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20 aprile 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02.42 GMT+2



5 luglio 2010

SBB CFF FFS Cargo e Hupac costituiranno una joint venture dedicata al traffico di transito transalpino tra Germania e Italia

Partecipata rispettivamente con il 75% e il 25%, diventerà operativa all'inizio del 2011

La società ferroviaria elvetica SBB CFF FFS Cargo e l'operatore svizzero di traffico combinato Hupac costituiranno la joint venture SBB CFF FFS Cargo International partecipata rispettivamente con il 75% e il 25% e dedicata al traffico di transito transalpino tra la Germania e l'Italia. Obiettivo dell'iniziativa, che - hanno precisato oggi i due gruppi - è aperta alla partecipazione di altri partner, è di raggiungere con la nuova azienda la leadership dell'offerta sull'asse nord-sud.

L'attività della nuova società, che prenderà avvio all'inizio del prossimo anno, sarà incentrata sulla circolazione di treni blocco e sul traffico combinato lungo l'asse nord-sud Germania-l'Italia con l'obiettivo - hanno spiegato SBB CFF FFS Cargo e Hupac - «di creare e sviluppare congiuntamente un'impresa forte, neutra e vicina alle esigenze del mercato, specializzata nella trazione. L'ottimizzazione delle risorse su relazioni selezionate e il dimezzamento dei costi strutturali permetteranno di raggiungere la leadership in materia di costi nel segmento del traffico combinato». «Essenziale per noi, in qualità di impresa ferroviaria indipendente e neutra - ha detto il direttore di SBB CFF FFS Cargo, Nicolas Perrin - è poter offrire sul mercato le nostre prestazioni di trazione tra la Germania e l'Italia. Ciò è nell'interesse di entrambi gli azionisti».

L'asse nord-sud - hanno rilevato SBB CFF FFS Cargo e Hupac - è dominato da numerose imprese ferroviarie attive nel traffico merci e, oltre a SBB CFF FFS Cargo, diverse imprese fanno circolare treni merci lungo questo asse. La forte concorrenza comporta una notevole pressione sui prezzi e un indebolimento dei margini per gli specialisti della trazione. «L'iniziativa che abbiamo assunto - ha dichiarato il presidente di Hupac, Hans-Jörg Bertschi - ci consente di continuare ad operare come impresa svizzera sull'asse europeo centrale del traffico merci. In vista dell'apertura della galleria di base del San Gottardo (prevista per il 2017, inforMARE del 7 aprile 2010, ndr) i due attori svizzeri più importanti devono unire le forze. Solo così avremo l'opportunità di rispondere, con una nostra soluzione, alla pressione delle ferrovie estere».

Secondo le previsioni, circa l'80% del fatturato della joint venture, valutato in 300 milioni di franchi svizzeri, sarà generato da clientela costituita da operatori del traffico combinato. Hupac sarà il principale cliente individuale; tuttavia l'offerta si rivolgerà anche ad altri grandi clienti: operatori, ma anche aziende di spedizione per ferrovia, altre ferrovie e singoli primari spedizionieri.

SBB CFF FFS Cargo International offrirà circa 480 posti di lavoro, di cui 237 per macchinisti, 76 per il personale operativo, mentre pianificazione, programmazione e amministrazione conteranno circa 170 posti. Dall'avvio dell'attività la nuova azienda utilizzerà propri macchinisti in Germania e in Italia, mentre nella prima fase in Svizzera utilizzerà personale di SBB CFF FFS Cargo.

Inizialmente la joint venture noleggerà 109 locomotori di linea del parco attuale di SBB CFF FFS Cargo, tra cui 59 moderne locomotive policorrente destinate all'impiego transfrontaliero.

La nuova società avrà sede probabilmente nella regione di Basilea-Olten-Lucerna. Le attuali sedi dei depositi svizzeri situati lungo l'asse nord-sud saranno mantenute. In Germania, nel medio termine, l'attuale sede del personale a Offenburg sarà trasferita a Mannheim, mentre per il momento le altre sedi in Germania e Italia saranno mantenute. Inoltre le attuali filiali responsabili della produzione in Germania e in Italia saranno integrate nella nuova società, mentre Chemoil, la filiale specializzata nel trasporto di oli minerali e prodotti chimici, rimarrà affiliata a SBB CFF FFS Cargo.

Il business plan prevede che la nuova azienda raggiunta il break-even entro il 2013 e a medio termine proceda ad investimenti con i propri mezzi.

Da parte sua SBB CFF FFS Cargo ha precisato che, con lo scorporo del traffico internazionale nella nuova società, nei prossimi due anni taglierà 157 posti di lavoro. Tuttavia il gruppo SBB CFF FFS prevede di offrire possibilità di riqualificazione nell'ambito della joint venture e nuove opportunità d'impiego con la crescita in altri settori. Saranno assunte anche altre misure, incluse offerte in altri settori dell'azienda, il ricorso al turnover, a pensionamenti anticipati e, se necessario, anche al collocamento esterno. Inoltre SBB CFF FFS Cargo ha precisato che tra il personale soggetto al contratto collettivo di lavoro non vi saranno licenziamenti.

SBB CFF FFS Cargo, a seguito dello scorporo della divisione International, si concentrerà sul traffico interno svizzero e sui trasporti import ed export in cooperazione con altre imprese ferroviarie merci. La rete esistente del traffico a carri completi sarà mantenuta nelle sue dimensioni attuali.

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