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2 settembre 2010
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- Italiana Coke (famiglia Ascheri) ha acquisito il 46% di
Terminal Alti Fondali Savona
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- La quota è stata ceduta da Società Funiviaria
Alto Tirreno (gruppo Campostano). Il terminal savonese è
stato dotato di una nuova gru semovente Gottwald
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- Italiana Coke, società integralmente controllata dalla
famiglia Ascheri e principale punto di riferimento a livello
nazionale ed europeo per la fornitura di coke destinato agli
impieghi industriali nei settori automotive, siderurgico, edile,
zuccheriero ed alle fonderie di ghisa, ha acquisito il 46% del
capitale di Terminal Alti Fondali Savona Srl (TAFS), che ha in
concessione il terminal marittimo dedicato alla sbarco di rinfuse
solide presso la Darsena Alti Fondali del porto di Savona. La quota
è stata ceduta da Società Funiviaria Alto Tirreno
(SFAT), la cui maggioranza è detenuta dalla famiglia
Campostano.
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- La nuova compagine azionaria di TAFS risulta oggi così
costituita: 46% Italiana Coke (A. Ascheri), 40% PortLog (F.
Gattorno), 5% Estate (80% Euroports di proprietà del fondo di
investimento canadese Brookfield, 20% Italiana Coke), 5% Unicoal (L.
Moscheri e R. e GL. Eufemi) e il 4% Energy Coal (Ascheri).
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- Italiana Coke ha sottolineato come, con questa operazione,
l'azienda completi il controllo della filiera logistica della
movimentazione del carbone: dallo sbarco della materia prima nel
porto di Savona al trasporto alle aree di stoccaggio in Valbormida.
Italiana Coke infatti è già azionista di controllo al
47% di Funivie Spa, società che gestisce il sistema
funiviario degli storici vagonetti utilizzati per il trasporto del
carbone dalla banchina del terminal Alti Fondali del porto di Savona
ai parchi di San Giuseppe di Cairo (Savona), limitrofi alla cokeria.
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- «Questa operazione - ha spiegato Augusto Ascheri,
presidente di Italiana Coke e neo presidente di TAFS - è
coerente alla più ampia strategia di integrazione verticale
della filiera logistica della movimentazione e del trasporto del
carbone inteso come materia prima destinata all'attività
produttiva della cokeria di Cairo Montenotte e rafforza, nel
contempo, il ruolo del deposito funiviario di San Giuseppe di Cairo
quale snodo di primaria importanza nello stoccaggio ed inoltro delle
rinfuse destinate alle principali industrie del Nord Ovest. Il
controllo della gestione del terminal costituisce un tassello
fondamentale per la garanzia sulla certezza ed economicità
degli approvvigionamenti della cokeria e risulta pertanto sinergico
allo sviluppo e alla crescita dell'intero gruppo».
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- Il Terminal Alti Fondali Savona, inaugurato nel 2005, ha una
banchina lunga oltre 300 metri con pescaggio di -19,5 metri ed è
in grado di soddisfare le esigenze di sbarco anche delle più
grandi navi in circolazione (Capesize max. 170.000 tonnellate di
portata lorda). L'impianto è dotato di uno scaricatore in
continuo che ha una capacità prossima alle 2.000
tonnellate/ora e dispone di un deposito polmone in banchina
suddiviso in sette settori (vasche) coperti in grado di ospitare
circa 50.000 tonnellate. Il terminal è servito da tre binari
utilizzabili per l'inoltro via treno delle merci e sarà
dotato di un sistema dei nastri trasportatori, oggi in via di
ultimazione, che collegherà l'impianto con le linee
funiviarie assicurando il trasporto con i vagonetti di circa 7.000
tonnellate/giorno presso le aree di stoccaggio di San Giuseppe di
Cairo.
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- Inoltre, per migliorare la flessibilità operativa del
terminal, è prevista per i prossimi giorni l'entrata in
funzione di una gru Gottwald GHMK 6407 di nuova generazione che ha
comportato un investimento di oltre tre milioni di euro. La gru
semovente ha una portata massima di 100 tonnellate, ha una
potenzialità di sbraccio di oltre 45 metri ed è dotata
di un sistema antipolvere, di benne meccaniche e assicura elevate
velocità di sollevamento, di sbarco e di rotazione. La gru è
arrivata a Savona, via mare, ai primi di agosto e, terminate le
operazioni di sbarco dei sedici pezzi che la compongono, è
iniziata la fase di montaggio che durerà per circa un mese.
Dopo aver effettuato le necessarie prove di collaudo, potrà
essere avviata la fase di inizio operatività attualmente
prevista per l'inizio del prossimo mese.
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- Contestualmente all'operazione di acquisizione della quota è
stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione di TAFS che è
composto da Augusto Ascheri (presidente), Franco Bagnasco
(amministratore delegato) e dai consiglieri Gian Luigi Miazza,
Riccardo Genta e Roberto Eufemi. Il direttore operativo e
commerciale del terminal è Renato Pastorino che si avvarrà
della collaborazione di Giorgio Malfatto e Paolo Oliveri per la
realizzazione delle operazioni portuali, manutentive e di
investimento.
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