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11 gennaio 2011
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- Trasportounito lamenta rincari per 2,16 miliardi di euro a
carico dell'autotrasporto
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- Longo: «il governo ha varato per il settore, negli
ultimi due anni, leggi inutili e inapplicabili se non addirittura
controproducenti»
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- inforMARE - Secondo i calcoli di Trasportounito, il rincaro dei costi del
gasolio, delle assicurazioni e dei pedaggi autostradali, per le sole
imprese di autotrasporto di merci per conto terzi, equivale ad un
aumento dei costi per un totale di circa 2,26 miliardi di euro.
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- L'associazione di rappresentanza delle imprese di autotrasporto
ha spiegato infatti che, nonostante il prezzo del barile si trovi al
di sotto della soglia dei 90 dollari e nonostante un calo dei
consumi stimato in una percentuale del 2,5%, tra il 2009 e il 2010
il gasolio da autotrazione ha registrato un incremento del 10,29%
che si traduce, per il solo trasporto di merci in conto terzi, in
una maggiore bolletta di 1,3 miliardi di euro.
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- Inoltre le compagnie di assicurazione, nonostante il calo
dell'incidentalità del 18,1% dal 2001 al 2009, hanno deciso
di disdettare le polizze di assicurazione all'autotrasporto conto
terzi, soprattutto nel Mezzogiorno, raddoppiando o triplicando il
costo dei premi rispetto agli anni precedenti e determinando così
un maggior costo stimato in 650 milioni di euro.
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- Infine - ha rilevato l'associazione - l'adeguamento dei pedaggi
autostradali dal 1° gennaio 2011 determinerà nel corso
dell'anno un rincaro, per le sole imprese di autotrasporto di merci
per conto terzi, di 80 milioni di euro circa. A ciò si
aggiungono gli aumenti del costo del lavoro derivanti dal recente
rinnovo del contratto collettivo che - ha spiegato Trasportounito -
costano, per l'anno 2011, circa 130 milioni di euro.
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- «In teoria - ha osservato il segretario generale di
Trasportounito, Maurizio Longo - tali costi dovrebbero essere
sistematicamente ribaltati al costo delle merci. In realtà, i
committenti continuano a chiedere ribassi delle tariffe
approfittando della debolezza contrattuale e del forte indebitamento
delle imprese di autotrasporto. Per contro non esistono concreti
strumenti normativi di tutela per la trasparenza e la correttezza
del mercato. Il governo ha varato per il settore, negli ultimi due
anni, leggi inutili e inapplicabili se non addirittura
controproducenti, mentre le risorse economiche stanziate, il cui
valore per veicolo mediamente è più o meno di 1.200
euro/anno, costituiscono delle mere elargizioni inutili per una
seria riorganizzazione strutturale dell'autotrasporto italiano». (iM)
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