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23 febbraio 2011
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- L'European Sea Port Organisation presenta il nuovo portale
EcoPorts
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- Utilizzo on-line dei sistemi di valutazione delle performance
ambientali dei porti
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Oggi a Venezia, nell'ambito della prima giornata delle
conferenze “GreenPort Logistics” ed “Energy for
Green Ports”, l'European Sea Port Organisation (ESPO) ha
presentato il lancio del nuovo portale internet EcoPorts che segna
l'integrazione della fondazione EcoPorts nella struttura
dell'associazione dei porti europei.-
- Tramite il portale, all'indirizzo www.ecoports.com,
ESPO ha l'obiettivo di offrire alle autorità portuali europee
l'utilizzo dei sistemi Self Diagnosis Method (SDM) e Port
Environmental Review System (PERS) per la valutazione delle
performance ambientali dei porti, che sono stati aggiornati per
essere resi disponibili on-line agli associati di ESPO.
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- In particolare, il portale presenta una versione on-line del
sistema SDM che offre visibilità alle port authority che
raggiungono e mantengono lo status di “Ecoports port”,
che può essere ottenuto registrando l'ente attraverso il
nuovo sistema e compilando il questionario via internet. Tale
attività - ha spiegato ESPO - che consentirà di
disporre di un'analisi aggiornata della gestione ambientale dei
porti europei. Inoltre lo status di “Ecoports port”
consentirà di ottenere accedere e di conseguire la
certificazione da parte del sistema PERS che - ha ricordato
l'associazione - è l'unico standard della gestione ambientale
specifico per il settore portuale.
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- «ESPO - ha dichiarato il segretario generale
dell'associazione, Patrick Verhoeven - è in una posizione
unica per incoraggiare le best practice tra i suoi porti associati e
per fissare obiettivi ambiziosi. L'integrazione di EcoPorts
all'interno della struttura di ESPO e il nuovo sito web fanno parte
di tale processo. Siamo convinti che il nuovo sistema susciterà
ulteriormente l'interesse dei porti ad aderire al network EcoPorts e
ad utilizzare gli strumenti e i servizi disponibili. In questo modo
possiamo accelerare i significativi progressi compiuti dal settore
portuale europeo nel campo della gestione ambientale nel corso degli
ultimi 15 anni».
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- Attalmente fanno parte della rete dei porti EcoPorts
l'Associated British Ports (ABP) con gli scali di Hull, Goole,
Immingham e Grimsby, gli altri porti britannici di Milford Haven e
Rye Harbour, la Dublin Port Company, la Chambre de Commerce et
d'Industrie de Calais, il porto spagnolo di Castellón, i
porti tedeschi di Brunsbuttel e Amburgo, il porto belga di
Bruxelles, i porti olandesi di Groningen e Harlingen e il porto
greco del Pireo.
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- Le due conferenze “GreenPort Logistics” ed “Energy
for Green Ports”, in corso presso il porto passeggeri di
Venezia, si concluderanno domani.

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