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15 marzo 2011
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- Meeting del Propeller Club di Venezia sul turismo e i porti
nautici nell'area lagunare
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- Si terrà il prossimo 12 aprile
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Nell'ambito del suo programma di incontri dedicati all'economia
del mare l'International Propeller Club di Venezia ha organizzato
per il prossimo 12 aprile con inizio alle ore 18.30, presso l'hotel
Bologna di Mestre, un meeting sul tema “Venezia e la sua
laguna: un cuore nautico in fibrillazione”.-
- All'incontro sono stati invitati, oltre all'assessore regionale
alle Infrastrutture del Veneto, Renato Chisso, i sindaco di Venezia,
Giorgio Orsoni, di Cavallino Treporti, Claudio Orazio, e di Jesolo
Francesco Calzavara , il vice presidente della Provincia di Venezia
e assessore all'Urbanistica, Mario Dalla Tor, l'assessore
provinciale alle Attività Produttive, Massimiliano Malaspina,
l'ammiraglio Tiberio Piattelli, comandante della Direzione Marittima
del Veneto, il presidente dell'Autorità Portuale di Venezia,
Paolo Costa, il presidente di VYP e di Assomarinas, Roberto
Perocchio, il presidente di Assonautica Nazionale, Gianfranco
Pontel, e il presidente di VYSA, Daniela Donadello.
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- Anticipando i temi della riunione il presidente del Propeller
veneziano Massimo Bernardo ha sottolineato che «le molte
iniziative in atto mirate a sviluppare il turismo nautico nelle
strutture lagunari e nei porti turistici dell'area veneziana da
Cavallino Treporti, passando per il Bacino di San Marco fino a
Chioggia, rappresentano un grande patrimonio che va tuttavia ancor
più valorizzato nell'ambito di un più vasto master
plan per poter giungere ad una vera e propria filiera nautica
d'eccellenza da proporre al turismo nautico internazionale. In
questo contesto - ha spiegato Bernardo - l'International Propeller
Club Port of Venice, associazione mondiale che opera nella cultura e
nella promozione dell'economia del mare, chiede agli enti
interessati un intelligente e giuridicamente ottimale riordino della
materia e concrete risposte ad una domanda: come mai, mentre la
variante al Titolo V° della Costituzione affida ai Comuni la
competenza sul turistico-ricreativo, quindi anche le strutture per
la nautica da diporto, a Venezia e nella sua Laguna che è
sempre demaniale marittima le concessioni vengano rilasciate dal
Magistrato alle Acque e dall'Autorità Portuale? Il Comune
avrà forse sottoscritto una convenzione ad hoc con questi
enti oppure l'amministrazione comunale è totalmente assente
da questo obbligo normativo e non sfrutta quindi le sue
prerogative?».

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