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13 luglio 2011
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- All'esame del Comitato Portuale di Livorno una prima ipotesi
di Piano Regolatore Portuale
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- Prorogato il mandato dell'attuale segretario generale
Gionfriddo
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Stamani il presidente dell'Autorità Portuale di Livorno,
Giuliano Gallanti, ha presentato ai membri del Comitato Portuale una
prima ipotesi di riassetto delle funzioni portuali dello scalo
labronico. Gallanti ha precisato che non si tratta di una bozza di
Piano Regolatore Portuale, «ma - ha spiegato - solo il primo
step di un iter lungo e complesso, che ci porterà ad
approvare il nuovo Piano Regolatore Portuale. La parola d'ordine -
ha aggiunto - è fare chiarezza e dotare il porto di un
progetto di sviluppo futuro».-
- La premessa della nuova proposta di assetto delle funzioni
portuali è che gli attuali
spazi portuali sono organizzati in modo promiscuo e disordinato e
che per questo è necessario specializzare le aree in funzione
delle tipologie merceologiche e di traffico. Nella relazione
introduttiva sul nuovo Piano Regolatore Portuale presentata dal
responsabile della Port Authority, Claudio Vanni, e dall'ingegner
Marco Tartaglini della società di progettazione Modimar si
trovano, in dettaglio, le nuove previsioni di zonizzazione dello
scalo.
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- Queste le novità contenute nel Piano Regolatore Portuale
illustrate dall'Autorità Portuale:
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- Il Porto passeggeri: passeggeri e crocieristi
continueranno ad affollare le banchine della parte più antica
del porto e più vicina al centro storico, ovvero gli accosti
e le aree connesse che vanno dalla sponda nord del Molo Elba alla
Calata Carrara. La novità è che al nuovo Porto
turistico verranno dedicati tutto il Molo dalla Calata Pisa e
Orlando all'Alto Fondale, per concentrare qui gli accosti per le
navi da crociera che attualmente attraccano in diverse zone del
porto;
- Prodotti forestali, cellulosa e merci varie: verrà
favorita una più marcata terminalizzazione di un'area già
fortemente dedicata. Gli accosti da dedicare a questa area
specializzata vanno dalla radice dell'Alto Fondale alla sponda sud
della Darsena Ugione, comprendendo tutto il Molo Italia e la Calata
del Magnale. Alla radice del Molo Italia è stata inoltre
prevista la realizzazione di un corridoio infrastrutturale largo
circa 60 metri mediante il tombamento dello scalo di alaggio
presente lungo la sponda nord della Darsena Calafati e la modifica
di destinazione d'uso delle aree poste a tergo della sponda nord
della Darsena Calafati.
- Autostrade del mare: viene proposto di concentrare il
traffico ro-ro, trailers e auto nuove nelle aree del porto
industriale della Darsena Inghirami, della Calata Bengasi e della
prima metà della sponda ovest del Canale Industriale, fino al
limite delle aree in concessione alla Sintermar. In prospettiva se
ne prevede lo spostamento alla Piattaforma Europa Molo Nord;
- Porto Multipurpose: verrà terminalizzata la sponda
est della Darsena Toscana, collegandovi le aree di proprietà
F.S., il Terminal Paduletta e la parte terminale della sponda ovest
della Darsena Toscana a partire dal dente di attracco poppiero. Il
Porto Multipurpose avrà anche un'area specializzata dedicata
al traffico delle rinfuse, attualmente collocato sulla Calata
Orlando.
- Porto turistico: il Porto mediceo e la Darsena nuova,
come già previsto, saranno riconvertiti a funzioni di approdo
turistico. Le “barchette del popolo” verranno
momentaneamente spostate sulla banchina 75, a condizione, però,
che il Comune prefiguri nei propri strumenti di pianificazione una
soluzione alternativa, concretamente perseguibile, con tempi e
modalità ben definiti.
- Riparazioni Navali: viene previsto il rilancio delle
attività di riparazione navale nel comparto dei Bacini,
comprensivo della banchina 75 e delle aree a terra in radice dei
bacini stessi, strettamente funzionali alla loro operatività.
Appena terminata la perizia che stabilirà l'entità
degli interventi necessari al ripristino del bacino Grande,
l'Autorità Portuale procederà ad una gara per
l'affidamento in gestione dei bacini di carenaggio. Nelle more della
riattivazione del Bacino, la banchina 75 verrà
momentaneamente usata per le barche dei circoli sociali, oggi
allocate presso il Porto Mediceo e la Darsena Nuova.
- I rappresentanti del Comitato Portuale hanno dato mandato a
Gallanti di aprire uno o più tavoli di discussione con le
istituzioni pubbliche, la comunità portuale, le istituzioni
culturali e specializzate in logistica. L'obiettivo è
acquisire osservazioni e pareri in vista dell'adozione del nuovo
PRP.
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- Nel corso della riunione odierna del Comitato Portuale sono
stati presi in esami anche i temi della privatizzazione della Porto
2000 e della gara di affidamento del servizio di manovra cargo
secondaria, progetti per i quali il presidente si è impegnato
a presentare i rispettivi schemi di bando di gara al primo Comitato
Portuale utile: «si tratta - ha detto Gallanti - di una novità
rispetto al passato. D'ora in poi tutte le bozze dei bandi di gara
più importanti verranno presentate e discusse nell'ambito del
Comitato Portuale».
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- In particolare, nel corso della riunione è stato preso
atto dell'avvenuta scissione della Porto 2000 in due soggetti
distinti, il primo avente carattere patrimoniale, il secondo che
continuerà a garantire lo svolgimento delle attività
imprenditoriale; Gallanti ha ricevuto mandato di definire lo schema
di bando di gara pubblica per la cessione delle quote maggioritarie
della società e per la cessione del servizio di gestione del
traffico passeggeri. Lo schema di bando dovrebbe essere presentato
al Comitato Portuale nel mese di settembre.
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- Per l'affidamento del servizio di trazione ferroviaria, come
anticipato lo scorso mese
(
del 16 giugno
2011), è stato autorizzato l'espletamento di
gara europea mediante procedura ristretta per l'affidamento in
concessione quadriennale del servizio di manovra/trazione
ferroviaria nell'ambito del porto. La peculiarità è
questa: il vincitore del bando di gara potrà esercitare non
soltanto il servizio di manovra secondaria (dalla stazione di
Livorno Calambrone al terminal e viceversa), ma anche quello di
manovra primaria (spostamento della merce dal binario di corsa
presso Calambrone al fascio binario che porta al terminal), a patto
però che l'impresa che garantisce il trasporto ferroviario su
rete nazionale e che svolge la manovra primaria in autoproduzione
rilasci l'autorizzazione. L'altra novità è che Rete
Ferroviaria Italiana (RFI) si è detta disponibile ad
autorizzare l'impresa ferroviaria vincitrice a svolgere le funzioni
di “Gestore Comprensoriale Unico”. Oggi - ha ricordato
l'ente portuale di Livorno - ciascun terminalista paga a RFI un
canone il cui ammontare è inversamente proporzionale al
numero di carri movimentati: tanto maggiore è il numero di
carri messi su binario tanto minore sarà il canone da pagare.
Metti insieme i terminalisti, questo il concetto ridotto all'osso,
sommando tutti i carri da loro movimentati nell'ambito portuale - ha
spiegato l'Autorità Portuale - e avrai un canone pari a zero:
è questo l'obiettivo che verrebbe raggiunto con un Gestore
Comprensoriale Unico.-
- Oggi è stata discussa anche la nomina del segretario
generale dell'Autorità Portuale. Su proposta di alcuni
componenti del Comitato Portuale, il mandato dell'attuale segretario
generale, Giorgio Gionfriddo, è stato prorogato per un breve
periodo. Gallanti aveva riproposto la riconferma dell'attuale
segretario generale.
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- Sono state infine rilasciate all'unanimità le seguenti
concessioni:
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- Sintermar: verrà ampliato lo specchio acqueo
presso l'accosto 24 del Canale industriale. La richiesta, fatta
dalla Sintermar Spa il 30 settembre scorso, è stata accolta
allo scopo di consentire l'ormeggio del pontone chiamato “Sintermar
I”, la cui superficie, a seguito di modifiche strutturali, è
passata dai precedenti 432 mq agli attuali 735. Durata concessione:
quattro anni, con decorrenza dalla data dell'1 gennaio 2010.
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- Tozzi: area di oltre 2mila mq sulla sponda sud del canale
di Dogana d'Acqua per la sosta e il parcheggio dei semirimorchi. La
concessione avrà durata di quattro anni a partire dall'1
agosto 2011 e sarà rilasciata in assenza di
osservazioni/domande concorrenti entro 20 giorni dall'avvenuta
pubblicazione sull'albo pretorio.
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- F.lli Neri: due specchi acquei di 1.930 e 1.070 mq
nell'ambito della Darsena Pisa per l'ormeggio dei rimorchiatori
sociali in riparazione. Quattro anni con decorrenza dall'1 agosto
2011.
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- Capraia: la Capraia rifornimenti S.R.L. e la So.Pro. Tur.
Capraia hanno rispettivamente ottenuto in concessione un'area di 391
mq sul nuovo pennello del porto (durata quattro anni con decorrenza
dall'1 agosto) e uno specchio acqueo di 3.471 mq antistante via
Assunzione (solo per un anno, a partire dall'1 gennaio 2011). La
Capraia Rifornimenti ha inoltre ottenuto il rilascio di una licenza
per operare su di un'area demaniale di 78 mq per le operazioni di
rifornimento alla stazione carburanti sita in via Assunzione
(quattro anni a partire dal primo agosto).
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- Circolo nautico Torretta: specchio acqueo di 30 mq, in
ampliamento della maggiore superficie di 1.060 mq, nel Fosso dei
Pazzi. Destinazione d'uso: ormeggio imbarcazioni per i soci. Durata
di quattro anni. Decorrenza: 1 gennaio 2011.
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- Gruppo Ormeggiatori e Barcaioli: area di 400 mq sulla
Calata del Magnale, per eseguire, con imbarcazione a banchina, le
operazioni di carico e scarico delle provviste destinate alle navi.
Durata: quattro anni. Decorrenza: 1 agosto 2011.
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- La.Mar.Sub: 400 mq a radice del Molo Italia per lo
stoccaggio e il carico/scarico dei materiali sulle proprie barche.
Durata: 12 mesi, con decorrenza dalla data dell'1 agosto 2011.
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- B.P.T. Disinfestazione: 92 mq in adiacenza al magazzino
già in concessione per il ricovero dei mezzi operativi e il
deposito di materiale utilizzato per la propria attività.

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