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9 novembre 2011
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- Firmato un protocollo di intesa per la riqualificazione dello
stabilimento Fincantieri a Castellammare
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- L'azienda navalmeccanica si impegna a garantire la continuità
produttiva del sito
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Oggi a Roma, presso il ministero dello Sviluppo economico, è
stato firmato un protocollo di intesa per la riqualificazione
economica, infrastrutturale e produttiva del sito industriale di
Fincantieri a Castellammare di Stabia. L'accordo è stato
siglato dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, dal vice
ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Roberto Castelli, dal
sottosegretario all'Economia, Bruno Cesario, dal presidente della
Regione Campania, Stefano Caldoro, dal sindaco di Castellammare di
Stabia, Luigi Bobbio, dai rappresentanti della Provincia e
dell'Autorità Portuale di Napoli e dall'amministratore
delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono.-
- Il dicastero di via Veneto ha reso noto che i punti principali
dell'intesa prevedono che Fincantieri si impegni a garantire la
continuità produttiva del sito attraverso le attività
attualmente in corso per la realizzazione di due pattugliatori
commissionati dalla Guardia Costiera, restando ferma la
disponibilità ad aumentare i carichi di lavoro qualora
vengano acquisite altre commesse. Saranno effettuati anche
interventi per l'ammodernamento dello scalo e verrà
finanziato e commissionato al RINA (Registro Italiano Navale) uno
studio di fattibilità per il bacino di costruzione. Inoltre
la Regione Campania e le amministrazioni locali si sono impegnate a
favorire il reimpiego delle risorse lavorative dell'apparato
produttivo esistente ed in particolare dei lavoratori dell'indotto,
prevedendo anche attività di qualificazione e
riqualificazione, fermi restando i percorsi di sostegno al reddito.
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- Inoltre nell'intesa è stato stabilito che il
consolidamento e lo sviluppo delle attività marittime e delle
costruzioni navali dovrà porre particolare attenzione alle
vocazioni produttive del territorio, con priorità nell'ambito
dei settori commerciale, della pesca e della nautica da diporto.
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- Per monitorare e garantire l'attuazione dell'accordo è
stato istituito un gruppo di coordinamento presieduto dal ministero
dello Sviluppo economico.
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- «L'accordo siglato oggi - ha dichiarato il ministro Romani
- apre la strada a una concreta prospettiva di riqualificazione
industriale del sito di Fincantieri di Castellammare di Stabia. Il
governo è fortemente impegnato nella gestione di questa
complessa e difficile vertenza nazionale, così come dimostra
anche l'accordo di programma già firmato per gli stabilimenti
liguri. La nostra priorità, anche in questa difficile fase
economica, resta l'individuazione di prospettive industriali
innovative e l'apertura di nuovi spazi e filiere di mercato, così
da salvaguardare eccellenze produttive e livelli occupazionali».
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- «D'intesa con il governo e con il mondo produttivo e
sindacale - ha sottolineato il presidente l'ente regionale campano
Caldoro - centriamo significativi risultati per la “vertenza
Campania”. La Regione è in prima linea per salvare i
livelli occupazionali e rilanciare settori strategici.
Dall'aereonautica al sistema dell'indotto auto, che coinvolge Alenia
e Fiat Pomigliano, all'accordo Fincantieri di Castellammare. Sono
interventi concreti per difendere il sistema produttivo della
Campania e rilanciare le politiche per lo sviluppo e la crescita.
Nelle fasi di difficoltà la responsabilità
istituzionale, l'approccio riformista e la imprescindibile intesa
con le parti sociali sono l'unica risposta ai problemi».
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- Nel corso della mattinata il ministro Romani e il governatore
Caldoro hanno sottoscritto un ulteriore protocollo che consentirà
un utilizzo più celere ed efficace delle risorse comunitarie
che la Regione Campania ha programmato per rafforzare le aziende
attive nell'automotive e nell'aeromotive.

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