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28 novembre 2011
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- Dall'impianto di rigassificazione a Livorno previste ricadute
economiche sul territorio per oltre 400 milioni di euro
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- Accordo per la riapertura del Canale Incile, con il
ripristino della navigabilità dal centro di Pisa al porto di
Livorno
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Oggi, nell'ambito del protocollo di intesa siglato tra OLT -
Offshore LNG Toscana e la Regione Toscana per la realizzazione di un
impianto di rigassificazione a Livorno, è stato firmato
l'accordo tra la OLT, il Comune di Pisa e la Provincia di Pisa per
la riapertura del Canale Incile, un collegamento tra l'Arno ed il
Canale Navicelli, atto a ripristinare la navigabilità dal
centro di Pisa al porto di Livorno.-
- In occasione della firma OLT ha illustrato i benefici economici,
sociali ed ambientali del progetto per l'impianto di
rigassificazione. Gli investimenti diretti e indiretti che l'azienda
concentrerà sul territorio livornese produrranno ricadute
economiche stimate, ad oggi, ad oltre 400 milioni di euro nei
prossimi venti anni di vita dell'impianto, cioè nell'arco
temporale della convenzione stipulata fra la OLT e il Comune di
Livorno.
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- Tale importo è correlato ad attività che vanno
dalla gestione e manutenzione del terminale, alla sua sorveglianza,
all'occupazione diretta, passando attraverso altri servizi accessori
e di salvaguardia ambientale. In particolare, per la gestione e
manutenzione del terminale, attività per la quale OLT si
avvarrà di aziende locali, sono previsti 360 milioni di euro;
dieci milioni di euro saranno investiti in altre attività
connesse al ciclo di vita dell'impianto e 50 milioni di euro per la
sorveglianza del terminale tramite una nave guardiana. A ciò
si aggiungerà il servizio rimorchiatori per l'attracco delle
metaniere al terminale, con un contratto che prevederà il
servizio di agenzia marittima e di pilotaggio per le 50 operazioni
di allibo stimate per ogni anno di attività con una ricaduta
ancora da definire.
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- In termini di occupazione diretta, OLT impiegherà 20-25
persone, di cui nove già assunte nell'area di Livorno, per
l'ufficio a terra della società. In termini di occupazione
indiretta, invece, tra contratti di service e contratti di appalto,
OLT impiegherà circa 60-70 persone tramite ECOS, la società
di gestione del terminale a bordo e ufficio a terra, e circa 27
persone con la società F.lli Neri per i mezzi a servizio del
terminale.
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- Ulteriori ricadute economiche sul territorio sono costituite dal
gettito fiscale a favore degli enti territoriali locali (Regione e
Comuni).
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- Infine, in collaborazione con il Consorzio per il centro
interuniversitario di biologia marina ed ecologia applicata (CIBM)
di Livorno, OLT ha messo a punto un programma di monitoraggio
ventennale che prevede indagini marine, chimico-fisiche per un
valore di circa 800mila euro all'anno per 20 anni.

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