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1 dicembre 2011
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- Piano per quadruplicare la capacità di esportazione di
carbone del porto australiano di Abbot Point
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- Previsti investimenti per nove miliardi di dollari
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Il governo dello Stato australiano del Queensland ha
preannunciato oggi l'avvio di un piano per una consistente
espansione del porto di Abbot Point che prevede di incrementare il
numero dei terminal dagli attuali tre a nove con un investimento
previsto di circa nove miliardi di dollari australiani (9,2 miliardi
di dollari USA). L'obiettivo del progetto - ha spiegato il premier
del Queensland, Anna Bligh, è di fare di Abbot Point uno dei
principali porti di esportazione di carbone della nazione e del
mondo.-
- Si tratta - ha detto il primo ministro - di una importante
novità che determinerà una grande crescita economica
nel Queensland settentrionale, creando potenzialmente decine di
migliaia di posti di lavoro. La super espansione di Abbot Point
metterà il turbo all'economia locale e accrescerà le
esportazioni del Queensland verso il mondo. Si tratta - ha aggiunto
- di un notevole attestato di fiducia nella crescita a lungo termine
del settore delle risorse del Queensland che creerà
occupazione sia localmente che in tutto lo Stato». Il progetto
- ha spiegato Anna Bligh - «aumenterà la capacità
di esportazione del porto a quasi 400 milioni di tonnellate all'anno
facendone uno dei più grandi terminal mondiali per l'export
di carbone. Ora le aziende selezionate passeranno alla fase
successiva delle trattative contrattuali per la realizzazione dei
nuovi terminal carboniferi nel porto»
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- Sono infatti sei le imprese o raggruppamenti di imprese
selezionati per realizzare l'espansione del porto australiano con la
realizzazione di sei nuovi terminal che si aggiungeranno all'attuale
terminal di esportazione T1 e ai due terminal realizzati da BHP (T2)
e Hancock (T3). Si tratta di Anglo American Metallurgical Coal,
Macmines Austasia, North Queensland Coal Terminal (consorzio
costituito da Macarthur Coal, Peabody Energy, New Hope Corporation,
Middlemount Coal e Carabella Resources), Rio Tinto Coal, Vale e
Waratah Coal.
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- Ora le aziende selezionate avvieranno trattative commerciali con
la North Queensland Bulk Ports Corporation, l'autorità
portuale che gestisce i porti di Abbot Point, Hay Point, Mackay,
Maryborough e Weipa.
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- Negli ultimi anni il porto di Abbot Point ha incrementato
sensibilmente la sua capacità di esportazioni passando da 15
milioni di tonnellate nel 2007 a 50 milioni di tonnellate nel 2011.
Il nuovo piano consentirà di accrescere ulteriormente la
capacità raggiungendo circa 385 milioni di tonnellate nel
2017.

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