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22 settembre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 14.16 GMT+2



1 dicembre 2011

Piano per quadruplicare la capacità di esportazione di carbone del porto australiano di Abbot Point

Previsti investimenti per nove miliardi di dollari

Il governo dello Stato australiano del Queensland ha preannunciato oggi l'avvio di un piano per una consistente espansione del porto di Abbot Point che prevede di incrementare il numero dei terminal dagli attuali tre a nove con un investimento previsto di circa nove miliardi di dollari australiani (9,2 miliardi di dollari USA). L'obiettivo del progetto - ha spiegato il premier del Queensland, Anna Bligh, è di fare di Abbot Point uno dei principali porti di esportazione di carbone della nazione e del mondo.

Si tratta - ha detto il primo ministro - di una importante novità che determinerà una grande crescita economica nel Queensland settentrionale, creando potenzialmente decine di migliaia di posti di lavoro. La super espansione di Abbot Point metterà il turbo all'economia locale e accrescerà le esportazioni del Queensland verso il mondo. Si tratta - ha aggiunto - di un notevole attestato di fiducia nella crescita a lungo termine del settore delle risorse del Queensland che creerà occupazione sia localmente che in tutto lo Stato». Il progetto - ha spiegato Anna Bligh - «aumenterà la capacità di esportazione del porto a quasi 400 milioni di tonnellate all'anno facendone uno dei più grandi terminal mondiali per l'export di carbone. Ora le aziende selezionate passeranno alla fase successiva delle trattative contrattuali per la realizzazione dei nuovi terminal carboniferi nel porto»

Sono infatti sei le imprese o raggruppamenti di imprese selezionati per realizzare l'espansione del porto australiano con la realizzazione di sei nuovi terminal che si aggiungeranno all'attuale terminal di esportazione T1 e ai due terminal realizzati da BHP (T2) e Hancock (T3). Si tratta di Anglo American Metallurgical Coal, Macmines Austasia, North Queensland Coal Terminal (consorzio costituito da Macarthur Coal, Peabody Energy, New Hope Corporation, Middlemount Coal e Carabella Resources), Rio Tinto Coal, Vale e Waratah Coal.

Ora le aziende selezionate avvieranno trattative commerciali con la North Queensland Bulk Ports Corporation, l'autorità portuale che gestisce i porti di Abbot Point, Hay Point, Mackay, Maryborough e Weipa.

Negli ultimi anni il porto di Abbot Point ha incrementato sensibilmente la sua capacità di esportazioni passando da 15 milioni di tonnellate nel 2007 a 50 milioni di tonnellate nel 2011. Il nuovo piano consentirà di accrescere ulteriormente la capacità raggiungendo circa 385 milioni di tonnellate nel 2017.

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