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13 dicembre 2011
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- Domani alla Spezia verrà presentato il libro “Difesa
di una Piazzaforte Marittima”
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- È stato scritto da Stefano Danese, Roberto De Bernardi
e Michele Provvedi e pubblicato dall'Autorità Portuale
spezzina
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Domani alle ore 17.00 al Circolo Ufficiali della Marina Militare
della Spezia verrà presentato il libro “Difesa di una
Piazzaforte Marittima. Fortificazioni e artiglierie nel Golfo della
Spezia dal 1860 al 1845” scritto da Stefano Danese, Roberto De
Bernardi e Michele Provvedi. All'incontro, oltre agli autori,
interverranno il presidente dell'Autorità Portuale della
Spezia, Lorenzo Forcieri, e il comandante in capo del Dipartimento
Marittimo dell'Alto Tirreno, ammiraglio Andrea Campregher.-
L'opera di Danese, De Bernardi e Provvedi , frutto di un lungo
lavoro di ricerca e dedicata alle fortificazioni poste a difesa del
golfo della Spezia dall'Unità d'Italia al secondo conflitto
mondiale, è stata pubblicata dall'Autorità Portuale
della Spezia.
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- «Quando gli autori sottoposero alla mia attenzione il
frutto di due anni di lavoro - ha spiegato il presidente dell'ente
portuale, Lorenzo Forcieri - ritenni doveroso scongiurare la
dispersione di centinaia di disegni e planimetrie originali
restaurati, fotografie e immagini storiche inedite. Spero che oggi
questa pubblicazione, curata dalla Studio Condotti, possa fornire un
contributo alla divulgazione di uno dei tanti aspetti poco
conosciuti, ma non meno affascinanti, del nostro patrimonio
culturale. La nostra città, mentre si adopera per valorizzare
ciò che l'ha caratterizzata come piazzaforte militare di
pregio, salvaguardando tante delle strutture descritte in questo
saggio, sta profondamente cambiando. Le gloriose vestigia militari,
cui tanto deve la nostra provincia in termini di sviluppo, stanno
concretamente seguendo nuove vocazioni. La Marina Militare, il
porto, l'industria - ha sottolineato Forcieri - continueranno ad
essere elementi caratterizzanti l'identità del territorio, ma
ad essi si sta sommando, dimostrando sempre maggiori vivacità
ed intraprendenza, l'attività turistica, che dal nuovo
waterfront e dalla stazione crocieristica trarrà un impulso
decisivo. Segni contemporanei si aggiungeranno a segni preesistenti,
in una città che non ha più bisogno di proteggersi
dietro uno schieramento di fortificazioni, ma che deve
coraggiosamente rischiare, percependo tutta la positività del
mutamento, aprendosi al futuro».
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- Ringraziando della disponibilità il Comando in Capo del
Dipartimento Marittimo dell'Alto Tirreno e la Direzione del Genio
Militare per la Marina, gli autori hanno evidenziato che «uno
studio sulla fortificazione costiera non poteva esimersi
dall'analizzare la piazzaforte marittima della Spezia. A differenza
dei lavori a prevalente carattere storico, architettonico o
meramente catalogativo finora pubblicati - hanno precisato - viene
qui specificamente considerato il grande complesso delle opere
difensive a protezione della primaria base della Regia Marina. Per
approfondire la conoscenza degli schemi costruttivi, delle
destinazioni d'uso, degli scopi e delle particolari funzionalità
dei forti e delle batterie efficienti, sono stati accuratamente
restaurati e riprodotti centinaia di disegni, planimetrie, immagini
e stampe d'epoca accompagnati dalle fotografie attuali che
consentono l'esplorazione delle strutture accessibili e la visita
virtuale dei siti ancora militarizzati o comunque off limits per il
grande pubblico».

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