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2 aprile 2012
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- Trieste Libera sollecita il ripristino del regime del Porto
Franco Nord di Trieste
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- Il movimento chiede che i varchi aperti nell'area portuale
vengano immediatamente chiusi
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Ieri il Movimento Trieste Libera ha svolto una manifestazione
nel Porto Franco Nord di Trieste (denominato “Porto Vecchio”)
per chiedere la revoca del decreto di sospensione del regime del
Porto Franco e per evidenziare che, pur essendo una zona
extraterritoriale inserita nel porto internazionale di Trieste, come
da Trattato di pace del 1947, «il Porto Franco Nord –
spiega il movimento - è stato aggredito dalla speculazione
edilizia italiana appoggiata dalle amministrazioni pubbliche locali
e dalle istituzioni nazionali».-
- Secondo Trieste Libera, è in corso il tentativo «di
sopprimere la zona franca per trasformare questa parte pregiata del
porto in area urbana inserita nel Comune di Trieste. Il progetto di
conversione – rileva il movimento - è già stato
autorizzato dalle amministrazioni italiane con rilascio di
concessioni alle società proponenti e nonostante che il
regime di Porto Franco non lo consentisse. In aiuto ad una
speculazione edilizia da 1,5 miliardi di euro – sottolinea
Trieste Libera - è intervenuto lo stesso Prefetto di Trieste,
che in veste di commissario di governo della Zona A del Territorio
Libero di Trieste ha decretato la sospensione illegittima del Porto
Franco Nord».
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- Il Movimento Trieste Libera chiede pertanto che il decreto del
commissario di governo italiano con cui è stato sospeso il
regime del Porto Franco Nord di Trieste venga revocato e che i
varchi aperti nell'area portuale vengano immediatamente chiusi e
precisa che quella svoltasi ieri è la prima di una serie di
azioni a difesa del porto internazionale di Trieste.

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