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6 aprile 2012

Impedire l'estromissione del traffico crocieristico dalle banchine del centro storico di Venezia

Il vero obiettivo - ha spiegato il presidente del Propeller veneziano Bernardo - è quello di individuare nuovi percorsi per integrare sempre più il porto alla città

Impedire l'estromissione del traffico crocieristico dalle banchine della Marittima nel centro storico di Venezia. È questa la necessità evidenziata nel corso dell'interclub organizzato dall'International Propeller Cub Port of Venice e dalla Venezia Terminal Passeggeri (VTP) con i Lions della provincia di Venezia che si è tenuto ieri nella sede di VTP.

«Il problema non è “crociere si o crociere no” a Venezia - ha rilevato il presidente del Propeller, Massimo Bernardo, sottolineando il tema dell'incontro: “Cruising: 'core business' dell'economia marittima veneziana” - ma piuttosto - si è chiesto - «quale Venezia per gestire l'economia marittima e il suo traffico crocieristico, per salvare - in un così grave momento di crisi economica - i tanti posti di lavoro tra diretto ed indotto generati da questo comparto?»

«Il vero obiettivo, quando altri porti a noi vicini fanno a gara per rubarci questo prezioso traffico - ha detto Bernardo - è quello di individuare nuovi percorsi per integrare sempre più il porto alla città non creando come oggi avviene “un'isola nell'isola”, ma un “inscindibile unicum” che rappresenti il vero punto di forza per lo sviluppo di quell'economia del mare che da sempre, tra luci ed ombre, alberga nel Dna della nostra città e del suo popolo».

L'amministratore delegato della Venezia Terminal Passeggeri, Roberto Perocchio, ha ricordato i cospicui investimenti per la realizzazione delle nuove strutture della Marittima e l'impegno per rendere sempre più ecosostenibile l'ormeggio delle grandi navi con il nuovo sistema di approvvigionamento elettrico da banchina (cold ironing).

Il capo reparto operativo della Capitaneria di Porto di Venezia, Claudio Mollica, ha illustrato le nuove ordinanze per l'attività di controllo sul transito delle navi in Bacino San Marco a seguito delle decisioni scaturite, dopo l'incidente della Costa Concordia, dai ministri per le Infrastrutture Passera e da quello dell'Ambiente Clini, oltre a quella che riguarda i controlli sui carburanti a basso impatto ambientale prescritti per la navigazione e l'ormeggio nelle acque lagunari. Nel suo intervento il portavoce dell'Autorità Portuale, Stefano Nava, in rappresentanza del presidente Paolo Costa impegnato all'estero, ha indicato le “rotte” perseguite dall'ente che governa lo sviluppo del porto, ipotesi progettuali queste ora all'attenzione degli enti pubblici competenti.

Il presidente dell'International Propeller Club di Monfalcone, Paolo Maschio, dirigente del gruppo Fincantieri, ha esposto un'ampia analisi del mercato mondiale del settore delle costruzioni di navi da crociere ed ha ricordato pregi e problemi dell'industria cantieristica italiana alla luce di una sempre più agguerrita concorrenza dei paesi asiatici. Anche il direttore dell'Associazione Industriali di Venezia, Nelson Persello, ha evidenziato quanto sia importante il rapporto tra il mondo produttivo veneto e lo sviluppo del traffico crocieristico, soprattutto in relazione alla realizzazione delle nuove strutture per l'imbarco e sbarco dei passeggeri fornite al terminal veneziano ed oggi esportate in altri importanti porti europei.

La presidente dell'associazione culturale “Ponti sui mari”, Iva Scarpa, si è soffermata sull'importanza del “transit cruising” per l'economia cittadina chiedendosi quale sia l'incidenza del traffico crocieristico per la realtà cittadina. È stato rilevato che il “transit cruising”, coordinato da un'unica governance, rimane - anche per i suoi numeri - il più importante veicolo per la città e le compagnie di navigazione per dare un valore aggiunto alla crociera, affinché il terminal veneziano non venga esclusivamente utilizzato quale porto di partenza o di arrivo, ma quale veicolo per dare ai turisti quanto la città e la sua laguna da sempre sanno offrire.

A nome di tutti i Lions invitati al meeting il presidente di zona Giovanni Barnaba ha espresso il massimo apprezzamento per l'iniziativa congressuale assicurando l'impegno dei clubs per far conoscere le importanti ricadute economiche e culturali che il traffico crocieristico genera nell'area veneziana.

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