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18 aprile 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 17.42 GMT+2



15 maggio 2012

L'EU Naval Force ha usato mezzi aerei per distruggere equipaggiamenti dei pirati sulle coste somale

Sinora ai velivoli erano stati assegnati solo compiti di ricognizione

Non è un assioma che una minaccia navale debba essere contrastata da una forza navale. Eppure sino ad ora si è cercato di contenere il dilagare del fenomeno della pirateria, principalmente nelle acque che attorniano il Corno d'Africa, utilizzando quasi esclusivamente mezzi navali, quelli della European Union Naval Force (EU-Navfor), per scoraggiare gli assalti alle navi in transito nell'area da parte di imbarcazioni veloci. Sinora ai mezzi aerei erano stati assegnati solo compiti di ricognizione.

Pertanto l'annuncio del comando dell'EU Naval Force di aver effettuato oggi un'azione aerea per distruggere sulla costa della Somalia gli equipaggiamenti utilizzati dai pirati appare un significativo cambio di strategia, anche se le forze aeree sono state impiegate su obiettivi a terra. La missione è stata attuata a seguito della decisione assunta lo scorso 23 marzo dal Consiglio dell'Unione Europea che consente a EU-Navfor di distruggere le basi dei pirati sulla terraferma e l'operazione - ha sottolineato il comando dell'EU Naval Force - è stata condotta in linea con la risoluzione 1851 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ed ha avuto il pieno supporto del governo federale transitorio della Somalia.

Attualmente la forza navale di EU-Navfor è costituita da nove navi e da cinque velivoli da ricognizione. Il comando della forza navale europea ha sottolineato che il raggio d'azione dei pirati somali è molto vasto e raggiunge navi in transito anche a 1.7950 miglia dalla costa somala e che, pertanto, impedire ai pirati di mettere in acqua le loro imbarcazioni è un passo essenziale per impedire i loro assalti.

Il comando dell'EU Naval Force ha precisato che, pur essendo tuttora in corso una valutazione degli effetti della missione aerea, le prime risultanze indicano che l'azione non ha causato il ferimento di persone. «Riteniamo che questa azione dell'EU Naval Force - ha detto il contrammiraglio Duncan Potts, responsabile delle operazioni della forza navale UE - accrescerà ulteriormente la pressione sui pirati e vanificherà i loro sforzi per uscire in mare e attaccare navi mercantili e sambuchi. La popolazione locale e i pescatori somali, molti dei quali hanno tanto sofferto a causa della pirateria nell'area, possono essere rassicurati circa il fatto che il nostro obiettivo era rivolto contro note installazioni dei pirati e che così continuerà ad essere in futuro».

Il contrammiraglio Potts ha precisato che l'intento della forza navale europea non è quello di ampliare il proprio raggio d'azione alla terraferma. «L'azione dell'EU Naval Force contro le installazioni dei pirati sul litorale - ha spiegato - costituisce semplicemente un'estensione delle azioni di contrasto condotte contro le navi dei pirati in mare e l'impegno dell'Operazione Atlanta continua ad essere rivolto contro la pirateria al largo del Corno d'Africa e quale missione umanitaria per proteggere le navi del World Food Programme che portano aiuti di vitale importanza per la popolazione somala».


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