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23 maggio 2012
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- Uno studio evidenzia la crescente importanza del porto di
Houston per l'economia del Texas
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- Nonostante il calo del traffico sono in crescita
l'occupazione e il valore economico generati dallo scalo marittimo
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Il porto di Houston è uno dei principali motori
dell'economia del Texas avendo generato lo scorso anno un impatto
economico nello Stato americano pari a 178,5 miliardi di dollari a
cui si aggiungono 4,5 miliardi di dollari di imposte statali e
locali. Lo evidenzia uno studio commissionato dalla Port of Houston
Authority alla società di consulenza Martin Associates. Nel
2011 - spiega la ricerca - l'attività del porto ha sostenuto
complessivamente 1.026.820 posti di lavoro nel Texas, di cui 174.852
tra diretti (53.952), indotti (71.065) e indiretti (49.835) e
851.968 posti di lavoro che hanno un altro tipo di correlazione con
l'attività del porto.-
- «Quale organismo governativo - ha commentato il presidente
dell'Autorità Portuale di Houston, Jim Edmonds - la Port
Commission (il consiglio direttivo dell'ente, ndr) si
assicura che questi beni pubblici siano utili alla comunità e
continuino a portare il massimo beneficio economico ai molti
stakeholders della regione, e i numeri lo confermano».
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- Lo studio sottolinea inoltre che, nonostante il volume
complessivo di traffico delle merci movimentato dal porto americano
sia calato del 4,8% dal 2006 al 2011, scendendo da 240.923.000 a
236.135.000 tonnellate, il numero di posti di lavoro sostenuti dal
porto è aumentato di quasi 242mila unità salendo da
785.049 nel 2006 ad oltre un milione di posti nel 2011 (anche se i
posti diretti sono diminuiti di oltre 4.000 unità e quelli
indiretti sono diminuiti di oltre 29.000 unità), così
come è cresciuto sensibilmente l'impatto economico, passato
da 117,6 miliardi a 178,5 miliardi di dollari.

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