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13 giugno 2012

Gli operatori elvetici del trasporto merci ferroviario si organizzano per far fronte all'interruzione della linea del San Gottardo

Iniziative per aumentare la capacità sulla tratta Lötschberg/Sempione

Gli operatori ferroviari e intermodali elvetici si sono attivati per accogliere sulla linea Lötschberg/Sempione buona parte della domanda di trasporto merci che cerca un'alternativa al transito via Svizzera attraverso il San Gottardo, linea quest'ultima che resterà interrotta nelle prossime settimane a causa di uno smottamento verificatosi lo scorso 5 giugno a Gurtnellen che ha causato la discesa a valle di una frana di 2.000-3.000 metri cubi di materiale. Lo smottamento è avvenuto nei pressi dell'area sulla quale lo scorso marzo era caduta un'altra frana che aveva causato un'interruzione della linea.

Per aumentare la capacità sulla tratta Lötschberg/Sempione gli operatori elvetici SBB Cargo International, BLS Cargo, Hupac e RAlpin hanno adottato alcune misure, tra cui un adeguamento degli orari. RAlpin, il gestore dell'Autostrada Viaggiante, sta riducendo la sua attuale offerta sull'asse del Lötschberg in modo da consentire il passaggio di un maggior numero di treni per le spedizioni non accompagnate che sono forzatamente vincolate al trasporto su rotaia. BLS Cargo, su incarico dei gestori dell'infrastruttura SBB CFF FFS/BLS, mette a disposizione di tutte le imprese ferroviarie i servizi di spinta in coda sulle tratte montane. Ai confini SBB Cargo International ha dislocato squadre di manovra supplementari, mentre Hupac provvede a regolare il volume di traffico in modo da ottenere il pieno utilizzo dei treni. Sull'Autostrada Viaggiante viene data priorità al trasporto di merci pericolose, allo scopo di limitare l'incremento dei transiti su strada di tali merci.

Inoltre SBB Cargo International, BLS Cargo, Hupac e RAlpin hanno spiegato che sta proseguendo intensamente anche la collaborazione con le ferrovie estere in quanto tutte le tracce ferroviarie via Lötschberg/Sempione devono trovare un raccordo in Germania e in Italia per non restare inutilizzate. In particolare, un collo di bottiglia è costituito dallo snodo ferroviario internazionale di Domodossola e sotto la direzione di RFI, il gestore dell'infrastruttura ferroviaria italiana, è stato costituito un pool di locomotive e macchinisti per le operazioni di smistamento, nell'intento di superare questo punto critico. Le autorità doganali si sono anch'esse adeguate alla maggiore domanda sull'asse Lötschberg/Sempione estendendo l'operatività a 24 ore su 24.

«L'interruzione della linea del Gottardo - hanno sottolineato SBB Cargo International, BLS Cargo, Hupac e RAlpin - sta generando costi enormi per tutte le parti coinvolte nella catena di trasporto intermodale. Le imprese del settore prevedono un danno economico dell'ordine di milioni di franchi. Ancora più gravosi sono i costi indiretti derivanti dalla perdita di fiducia della clientela e da un possibile ritorno al trasporto su strada. Tanto più importante sarà quindi nelle prossime settimane la stretta e costruttiva collaborazione di tutti gli attori lungo l'intero corridoio ferroviario».

«L'interruzione della linea del Gottardo - hanno rilevato i quattro operatori del trasporto ferroviario merci - ha dimostrato come il sistema ferroviario necessiti di sufficienti riserve e ridondanze, tali da garantirne la funzionalità anche in situazioni d'emergenza. Il traffico merci deve essere in grado di ripiegare almeno in parte da una linea all'altra. La disponibilità di riserve sufficienti garantisce la stabilità dell'intero sistema. A questo riguardo l'orientamento della NFTA su due assi (Gottardo e Lötschberg) si è dimostrato la scelta più giusta. Il potenziamento e l'aumento di capacità di tutti e tre gli assi di transito attraverso la Svizzera (Lötschberg, Luino e Chiasso) sono quindi d'obbligo al fine del trasferimento del traffico».

Secondo SBB Cargo International, BLS Cargo, Hupac e RAlpin è necessario intervenire anche sul fronte della gestione dei cantieri: «un organo internazionale di coordinamento - hanno precisato - dovrebbe tener conto di tutti i transiti alpini in modo da poter mantenere una sufficiente capacità di trasporto nel caso di eventi imprevisti. Come si è ora avuto modo di constatare, i cantieri contemporanei lungo più assi di transito centrali, come quelli di quest'estate con blocchi in parte totali delle linee del Sempione e del Brennero, rappresentano un rischio insostenibile. In casi d'emergenza lo spostamento dei cantieri deve essere un'opzione».

SBB Cargo International, BLS Cargo, Hupac e RAlpin hanno evidenziato inoltre come «l'interruzione della linea del San Gottardo abbia reso evidente la necessità di una gestione delle infrastrutture coordinata a livello internazionale, soprattutto nel sensibile spazio alpino, tale da consentire la migliore armonizzazione possibile delle varie esigenze delle reti nazionali. Anche l'interoperatività - hanno rilevato - continua ad essere un tema centrale: la diversità dei profili delle linee, dei sistemi di alimentazione e di sicurezza ferroviaria complicano enormemente lo smistamento dei trasporti da un asse all'altro».

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