
|

|
|
21 giugno 2012
|
|
- Via libera del Comitato Tecnico Regionale della Puglia al
rigassificatore di Brindisi
-
- Vendola: «è un voto che noi consideriamo privo
di legittimità, contestandone la procedura. Annunciamo quindi
un ricorso al Tar»
-
Ieri il Comitato Tecnico Regionale (CTR) della Puglia compiuto
un dietrofront approvando lo studio di fattibilità presentato
da Brindisi LNG per la realizzazione di un terminale di
rigassificazione in località Capo Biano, nell'area esterna
del porto di Brindisi, studio che lo stesso Comitato aveva
recentemente respinto.-
- «La votazione di ieri pomeriggio all'interno del Comitato
Tecnico Regionale dei Vigili del Fuoco, in seno al ministero degli
Interni - ha commentato l'assessore regionale pugliese alla Qualità
dell'Ambiente, Lorenzo Nicastro - lascia l'amaro in bocca rispetto a
criticità in termini di sicurezza dell'opera che non sono
assolutamente superate. Il governo regionale, per il tramite delle
strutture tecniche, aveva espresso perplessità sulla
localizzazione voluta dall'azienda e su una serie di elementi
collegati al progetto tutt'altro che chiariti». «La
posizione dell'impianto, i rischi connessi agli sversamenti di gas
liquido, dubbi sulla gestione e il trattamento dei reflui oltre che
una serie di perplessità sui sistemi di connessione
dell'impianto di Brindisi alle reti nazionali (metanodotto e
oleodotto) in un'area a forte rischio idraulico - ha proseguito
l'assessore - avevano prudentemente indirizzato il Comitato ad una
negazione del nulla osta nella seduta dello scorso aprile. Senza che
quei dubbi siano stati in qualche modo dissipati e senza che sia
intervenuto alcun elemento nuovo nella discussione, l'apporto di
nuovi membri nella discussione ha capovolto la votazione di aprile
concedendo l'autorizzazione all'opera». «Conserviamo
tutte le nostre perplessità sull'opera. Abbiamo il dovere
istituzionale - ha concluso Nicastro - di valutare con puntualità
l'impatto, in termini ambientali e di rischio industriale, che
l'impianto e la gestione di sei milioni di tonnellate di metano
liquido all'anno, avrebbero sull'area. I nostri rilievi tecnici non
sono superati e, laddove fosse necessario, saranno il presupposto
per impugnare nelle sedi competenti».
-
- Che la Regione Puglia abbia intenzione di opporsi al via libera
lo ha confermato il presidente dell'ente, Nichi Vendola, che ha
annunciato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. «La
Regione Puglia - ha sottolineato il governatore - continuerà
a battersi con tutte le sue forze contro il progetto del
rigassificatore di Brindisi. L'approvazione dello studio di
fattibilità - ha denunciato Vendola - è stato un atto
violento perché il Comitato aveva già qualche mese fa
bocciato lo stesso studio di fattibilità. Oggi invece, grazie
al sì del rappresentante del ministero del Lavoro e comunque
con una risicatissima maggioranza, il Comitato ha letteralmente
capovolto il suo giudizio. È un voto che noi consideriamo
privo di legittimità, contestandone la procedura. Annunciamo
quindi un ricorso al Tar, ribadendo ancora una volta l'assoluta
contrarietà della Regione Puglia ad un progetto molto poco
attento al sistema delle regole e dei diritti ambientali».

|
|
- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
|