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25 ottobre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 16.33 GMT+2



5 luglio 2012

Rossi (Regione Toscana): la rimozione del relitto di Costa Concordia offrirà opportunità per le imprese toscane

Confidiamo - ha precisato - che una parte del lavoro possa essere portata a Nuovi Cantieri Apuania

L'opera di rimozione dalle acque dell'Isola del Giglio del relitto della nave da crociera Costa Concordia offrirà opportunità per le imprese toscane. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in occasione della riunione tenutasi ieri a Firenze per fare il punto della situazione sull'intervento. «Le cose - ha spiegato il governatore della Toscana - si stanno evolvendo in maniera positiva e per le imprese toscane sono aperte opportunità su cui si sta lavorando, al di là dell'affidamento dell'appalto a Fincantieri come capo-commessa unico». Martedì, infatti, Costa Crociere ha annunciato che la commessa per la realizzazione dei 30 cassoni che verranno utilizzati per rimettere in galleggiamento la nave è stata assegnata a Fincantieri ( del 3 luglio 2012).

Rossi ritiene che la Nuovi Cantieri Apuania (NCA) di Marina di Carrara possa partecipare alla lavorazione dei cassoni: «ci sono ottime possibilità e la volontà espressa da molti - ha spiegato - perché ciò avvenga. Confidiamo - ha aggiunto - che una parte del lavoro possa essere portata in quella realtà produttiva, che versa in una situazione delicatissima. Ci sono poi altre imprese toscane che possono essere candidate a lavorare in altri settori del progetto». Rossi ha reso noto di aver ricevuto proprio nel corso della conferenza stampa di ieri un messaggio telefonico da parte del sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, che ha confermato il proprio interessamento su Fincantieri.

«Nel corso della riunione - ha proseguito il presidente della Regione - abbiamo introdotto anche la questione del porto in cui trasferire per la demolizione lo scafo. Le norme dicono il porto più vicino, Livorno. Chiederemo al governo di pronunciarsi in maniera esplicita. La Toscana ha diritto di sapere dove il governo vuole mandare questa nave. Nei prossimi giorni intanto l'Osservatorio organizzerà un presidio fisso all'Isola del Giglio, che costituirà un punto di riferimento per la comunicazione alla popolazione, mentre il comitato consultivo si riunirà con cadenza quindicinale».

Nel corso della riunione il prefetto Franco Gabrielli, commissario delegato per l'emergenza per il naufragio, ha indicato il 31 agosto come data entro cui lo scafo verrà messo in sicurezza. Partirà quindi la fase in cui Costa Concordia dovrà essere ruotata e rimessa in galleggiamento tramite interventi e infrastrutture che l'evoluzione ingegneristica del progetto renderanno meno impattanti del previsto: palificazioni di circa 20 centimetri di diametro contro i circa due metri previsti inizialmente e una piattaforma “falso fondale” più piccola.

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