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5 luglio 2012
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- Rossi (Regione Toscana): la rimozione del relitto di Costa
Concordia offrirà opportunità per le imprese
toscane
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- Confidiamo - ha precisato - che una parte del lavoro possa
essere portata a Nuovi Cantieri Apuania
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L'opera di rimozione dalle acque dell'Isola del Giglio del
relitto della nave da crociera Costa Concordia offrirà
opportunità per le imprese toscane. Lo ha detto il presidente
della Regione Toscana, Enrico Rossi, in occasione della riunione
tenutasi ieri a Firenze per fare il punto della situazione
sull'intervento. «Le cose - ha spiegato il governatore della
Toscana - si stanno evolvendo in maniera positiva e per le imprese
toscane sono aperte opportunità su cui si sta lavorando, al
di là dell'affidamento dell'appalto a Fincantieri come
capo-commessa unico». Martedì, infatti, Costa Crociere
ha annunciato che la commessa per la realizzazione dei 30 cassoni
che verranno utilizzati per rimettere in galleggiamento la nave è
stata assegnata a Fincantieri
(
del 3 luglio 2012).-
- Rossi ritiene che la Nuovi Cantieri Apuania (NCA) di Marina di
Carrara possa partecipare alla lavorazione dei cassoni: «ci
sono ottime possibilità e la volontà espressa da molti
- ha spiegato - perché ciò avvenga. Confidiamo - ha
aggiunto - che una parte del lavoro possa essere portata in quella
realtà produttiva, che versa in una situazione delicatissima.
Ci sono poi altre imprese toscane che possono essere candidate a
lavorare in altri settori del progetto». Rossi ha reso noto di
aver ricevuto proprio nel corso della conferenza stampa di ieri un
messaggio telefonico da parte del sottosegretario allo Sviluppo
economico, Claudio De Vincenti, che ha confermato il proprio
interessamento su Fincantieri.
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- «Nel corso della riunione - ha proseguito il presidente
della Regione - abbiamo introdotto anche la questione del porto in
cui trasferire per la demolizione lo scafo. Le norme dicono il porto
più vicino, Livorno. Chiederemo al governo di pronunciarsi in
maniera esplicita. La Toscana ha diritto di sapere dove il governo
vuole mandare questa nave. Nei prossimi giorni intanto
l'Osservatorio organizzerà un presidio fisso all'Isola del
Giglio, che costituirà un punto di riferimento per la
comunicazione alla popolazione, mentre il comitato consultivo si
riunirà con cadenza quindicinale».
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- Nel corso della riunione il prefetto Franco Gabrielli,
commissario delegato per l'emergenza per il naufragio, ha indicato
il 31 agosto come data entro cui lo scafo verrà messo in
sicurezza. Partirà quindi la fase in cui Costa Concordia
dovrà essere ruotata e rimessa in galleggiamento tramite
interventi e infrastrutture che l'evoluzione ingegneristica del
progetto renderanno meno impattanti del previsto: palificazioni di
circa 20 centimetri di diametro contro i circa due metri previsti
inizialmente e una piattaforma “falso fondale” più
piccola.

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