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10 luglio 2012
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- Regione Lombardia sottoscriverà un accordo con RFI e
Ferrovienord per eliminare i colli di bottiglia dalla rete
ferroviaria
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- «Il 93% del trasporto merci in Lombardia - ha
sottolineato l'assessore Cattaneo - avviene ancora su gomma e solo
il 7% su ferro»
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La Regione Lombardia ha in previsione un accordo con le ferrovie
per velocizzare e incrementare il trasporto delle merci. Lo ha reso
noto l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità,
Raffaele Cattaneo, spiegando che «entro ottobre Regione
Lombardia sottoscriverà un accordo con RFI (Rete Ferroviaria
Italiana) e Ferrovienord per eliminare i cosiddetti “colli di
bottiglia” dalla rete ferroviaria che riducono notevolmente il
traffico merci su ferro».-
- L'assessore ha precisato che l'intesa avrà «l'obiettivo
di individuare un programma completo di interventi a partire da
quelli più strategici che riguardano il potenziamento della
rete ferroviaria e lo sviluppo di impianti per l'interscambio delle
merci a quelli minori per eliminare i “colli di bottiglia”
e rendere più efficiente la rete esistente. Questo significa,
ad esempio - ha specificato Cattaneo - allungare i binari di
interscambio a 750 metri, dove possibile, o a 700 metri, così
come richiesto dagli operatori del trasporto merci ferroviario».
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- L'assessore regionale ha ricordato che gli interventi in fase di
realizzazione o già realizzati per togliere queste
strozzature nel traffico ferroviario sono circa una trentina in
tutta la Lombardia: «questi lavori - ha sottolineato - sono
importanti perché stiamo spendendo decine di miliardi di euro
per le linee ferroviarie ad alta capacità, ma queste
velocizzazioni rischiano di essere annullate perché il treno
non ha binari di interscambio adeguati».
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- «Il 93% del trasporto merci in Lombardia - ha proseguito
Cattaneo - avviene ancora su gomma e solo il 7% su ferro. Vuol dire
che su 401 milioni di tonnellate, solo 28 vengono trasferite su
ferro. L'impegno deve essere quello di arrivare almeno a 50, anche
perché i Paesi intorno a noi hanno scelto una strategia
chiara in questa direzione e il tunnel del Gottardo, attraverso il
quale le merci viaggeranno su ferro, tra cinque anni sarà
realtà».
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- La scorsa settimana si è riunito il Tavolo regionale per
la mobilità delle merci, nato sul modello di quello del
trasporto pubblico, in cui siedono tutti i protagonisti del settore
della logistica e del trasporto delle merci. L'obiettivo
dell'organismo è di individuare soluzioni ai problemi che
ostacolano la competitività di un importante settore
economico della Lombardia. I lavori si sono articolati in tre
gruppi: infrastrutture, semplificazione, in particolare per lo
sportello unico doganale, e logistica urbana.
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- Nel corso della riunione si è discusso della necessità
di ridurre i tempi di sdoganamento delle merci (anche mantenendo
aperti gli sportelli doganali 24 ore al giorno) e la definizione di
regole omogenee per tutte le amministrazioni comunali per la
distribuzione urbana delle stesse.
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- In merito allo sportello unico doganale a Malpensa, Cattaneo ha
rilevato che dall'aeroporto transita oltre la metà del
traffico merci di via aerea, circa 440mila tonnellate e una quantità
simile viene portata in altri aeroporti, con una notevole perdita
per lo scalo lombardo, in termini di mancati introiti doganali. «La
condizione perché rimangano qui - ha spiegato - è che
lo sportello doganale rimanga aperto 24 ore al giorno ed è su
questo che stiamo lavorando con una sperimentazione unica in
Italia».
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- In occasione della riunione, l'assessore regionale al Commercio,
turismo e servizi, Margherita Peroni, ha sottolineato che «Regione
Lombardia ha ritenuto prioritario potenziare la competitività
della logistica che è un settore strategico per il rilancio
dell'economia in cui il cargo aereo svolge un ruolo importante. La
Lombardia da sola - ha aggiunto - attiva il 55% del traffico
nazionale dell'import-export delle merci. Il progetto, sperimentato
a Malpensa tra novembre dello scorso anno e marzo di quest'anno, è
stato fatto, in accordo con gli operatori, su alcune tipologie di
merci (animali vivi, frutta e cosmetici), scelte tra quelle che
prevedono il controllo da parte di almeno due enti e ha avuto lo
scopo di realizzare prassi operative e scambi informativi tali da
assicurare agli operatori economici livelli di semplificazione,
efficienza ed efficacia comparabili con quelli previsti, a regime,
dalla normativa d'istituzione dello Sportello unico, che entrerà
in funzione nel 2014». «Lo spirito di collaborazione che
si è creato tra i partecipanti al progetto, che non è
costato un solo centesimo - ha concluso l'assessore Peroni -
rappresenta uno dei principali aspetti positivi della
sperimentazione. La partecipazione attiva di tutte le parti,
infatti, oltre a consentire il raggiungimento dei primi risultati,
ha permesso di far emergere in modo costruttivo i punti di
attenzione e le criticità, individuando alcune soluzioni
immediatamente attuabili a livello locale. La contrazione dei tempi
e la riduzione dei costi relativi alla movimentazione aerea delle
merci sono infatti fattori decisivi per la competitività del
sistema economico lombardo».

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