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11 luglio 2012
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- Il porto di Civitavecchia presenta un piano di sviluppo che
prevede investimenti per oltre 650 milioni di euro
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- Diretto cofinanziamento da parte dell'Autorità
Portuale delle opere in grado di produrre un ritorno economico certo
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Oggi in apertura della manifestazione “La 2 giorni del
Mediterraneo”, in corso di svolgimento nel porto di
Civitavecchia, il presidente della locale Autorità Portuale,
Pasqualino Monti, ha presentato il piano di sviluppo dello scalo
laziale, che è supportato da un programma di investimenti già
esecutivi in nuove infrastrutture portuali per un valore complessivo
di oltre 300 milioni di euro e che prevede investimenti per un
totale di oltre 650 milioni di euro.-
- Sottolineando che «Civitavecchia ha tutte le carte in
regola per rivendicare un inserimento nel core network dei progetti
TEN-T», Monti ha annunciato che il porto lancia un vero e
proprio “new deal” nel finanziamento delle grandi
infrastrutture, non solo conquistando il ruolo di più
importante stazione appaltante nel campo della portualità
italiana, ma specialmente mettendo a regime una nuova formula che
prevede il diretto cofinanziamento da parte dell'Autorità
Portuale delle opere in grado di produrre, sulla base di un piano
finanziario ad hoc, un ritorno economico certo dell'investimento
effettuato.
- Il piano prevede infatti sia un massiccio intervento di capitali
privati sia un'innovativa forma di cofinanziamento che vede
l'Autorità Portuale affiancare in modo decisivo i
finanziamenti pubblici attraverso un'attivazione di risorse che
saranno generate dalla conquista dei nuovi traffici. Ciò - ha
precisato l'Autorità Portuale - si è concretizzato in
50 milioni di euro dell'ente portuale nel primo lotto delle opere
strategiche del porto di Civitavecchia (la nuova darsena traghetti
intitolata a Sant'Egidio con nove accosti per ro-ro e crociere, di
cui è stata posta la prima pietra questa mattina alla
presenza del presidente della Comunità di Sant'Egidio, Marco
Impagliazzo, nonché la darsena servizi ed il prolungamento
dell'antemurale) e in 70 milioni di euro nella costruzione del nuovo
porto di Fiumicino, senza contare lo sforzo per realizzare nel porto
storico di Civitavecchia una delle più suggestive a
storicamente affascinanti marina del Mediterraneo.
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- Monti ha specificato che il piano di sviluppo prefigura almeno
tre obiettivi ad alta valenza strategica non solo per il porto, ma
per l'intera area di produzione e consumo (la seconda per importanza
in Italia) che comprende la regione Lazio, ma anche le regioni
vicine, Umbria e Marche, collocate su un ideale corridoio
Tirreno-Adriatico, destinato a spezzare la cronica incomunicabilità
fra i due mari.
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- Il primo obiettivo è quello di replicare nelle merci e
nella logistica il “miracolo” compiuto da Civitavecchia
nel traffico crocieristico, facendo del porto laziale un hub per
container e altre tipologie di merce, mettendo per la prima volta a
fattore comune la disponibilità di aree retro portuali per
oltre cinque milioni di metri quadri, accosti in acque profonde
unici in Italia (22 metri) e quindi capaci di accogliere le navi più
grandi oggi in esercizio sulle rotte del traffico container e
infrastrutture di collegamento terrestre (ferroviarie e
autostradali) che dopo decenni sono uscite dal libro dei sogni: in
particolare l'autostrada Tirrenica, ma anche la Orte-Mestre.
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- Il secondo obiettivo del piano è rappresentato dalla
realizzazione del nuovo porto commerciale di Fiumicino (gestito come
anche Gaeta dall'Autorità Portuale di Civitavecchia
nell'ambito di un network regionale) con lo scopo di farne un
secondo scalo crocieristico di livello mondiale in grado di
sviluppare su quattro accosti un traffico di oltre 1,8 milioni di
passeggeri aggiuntivi rispetto ai 2,6 che oggi Civitavecchia (leader
in Mediterraneo) accoglie nel suo alveo portuale.
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- Il terzo obiettivo consiste nel fare di Civitavecchia un polo di
progettazione di business nel settore delle crociere e delle
autostrade del mare.

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