- L'ICS rinnova l'invito alla Panama Canal Authority di
rinviare l'applicazione del piano di aumento delle tariffe
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- L'obiettivo: concordare un nuovo piano tariffario da
introdurre quando il progetto di espansione del canale sarà
completato alla fine del 2014
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L'organizzazione armatoriale International Chamber of Shipping
(ICS), se da un lato ha apprezzato la decisione comunicata lo scorso
26 giugno dalla Panama Canal Authority (ACP) di rinviare all'ottobre
2012 e all'ottobre 2013 l'entrata in vigore degli aumenti delle
tariffe per il transito delle navi nel canale panamense, dall'altro
ha espresso delusione per il fatto che - ha spiegato l'associazione
armatoriale internazionale - «la parte dei punti della
proposta iniziale presentata nei nostri commenti alla consultazione
pubblica di maggio non siano stati affrontati. In particolare - ha
precisato l'ICS - la nostra osservazione circa il fatto che non si è
tenuto conto dell'impatto degli aumenti previsti sulle stesse
compagnie di navigazione o degli aumenti di altri costi associati
all'utilizzo del Canale di Panama, nonostante il fatto che molti dei
settori interessati dall'aumento delle tariffe stanno ancora
lottando per sopravvivere in un mercato estremamente debole».-
- ICS, in considerazione del perdurare della crisi, ha quindi
rinnovato la propria proposta presentata lo scorso maggio
(
del 28 maggio
2012) in cui chiede il ritiro del piano dei
aumenti tariffari ed ha ribadito che gli attuali ricavi generati dai
transiti delle navi nel canale panamense sono consistenti e che non
vi è alcuna urgenza dal punto di vista economico che
giustifichi gli aumenti proposti. «Alla Panama Canal
Authority e all'industria marittima internazionale - ha sottolineato
l'ICS - dovrebbero essere concessi pertanto il tempo e lo spazio per
lavorare assieme per sviluppare una struttura di tariffe che possa
andare a beneficio di tutte le parti a lungo termine, da introdurre
quando il progetto di espansione del canale sarà completato
alla fine del 2014».
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