- Deciso calo del numero degli attacchi dei pirati alle navi
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- Nei primi sei mesi del 2012 sono stati 177 rispetto a 266
nella prima metà dello scorso anno
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Nel primo semestre di quest'anno il numero degli assalti dei
pirati alle navi è diminuito notevolmente scendendo a 177,
con una flessione del 33,5% rispetto a 266 attacchi verificatisi
nella prima metà del 2011. Comunicando tali dati,
l'International Chamber of Commerce (ICC) dell'International
Maritime Bureau (IMB) ha spiegato che il deciso calo è stato
determinato dalla riduzione dell'attività dei pirati somali,
che è stata in parte compensata da un preoccupante aumento
degli incidenti nel Golfo di Guinea.-
- Nei primi sei mesi del 2012 sono state complessivamente 20 le
navi sequestrate dai pirati con 334 marittimi presi in ostaggio.
Inoltre si sono verificati abbordaggi a 80 navi, 25 navi sono state
oggetto di colpi d'arma da fuoco e sono stati registrati 52
tentativi di attacco. Nel corso di tali incidenti sono stati uccisi
almeno quattro marittimi.
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- Gli attacchi attribuiti ai pirati somali sono stati 69 rispetto
a 163 nel primo semestre dello scorso anno. Inoltre i pirati somali
hanno sequestrato un numero minore di navi: 13 rispetto a 21. Al 30
giugno scorso erano 11 le navi sotto sequestro da parte di questi
pirati, che hanno rapito 218 marittimi, 44 dei quali detenuti in
ostaggio a terra in località sconosciute. Secondo il rapporto
dell'IMB, tale riduzione dell'attività della pirateria somala
è conseguenza dell'attività della forza navale
internazionale nell'area, che include la distruzione delle navi
madre dei pirati e dei loro gruppi di assalto. «Le azioni
delle forze navali - ha osservato il direttore dell'IMB, Pottengal
Mukundan - svolgono un ruolo essenziale nell'impedire l'attività
dei pirati e non sussiste alternativa al proseguimento della loro
presenza».
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- Nel primo semestre di quest'anno nel Golfo di Guinea, invece, il
numero di attacchi è cresciuto sensibilmente: si sono
verificati 32 incidenti (inclusi sei sequestri di navi) rispetto a
25 nella prima metà del 2011. In Nigeria sono stati
registrati 17 attacchi rispetto ai corrispondenti sei dello scorso
anno, mentre in Indonesia si sono verificati 32 incidenti rispetto
ai precedenti 21.

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