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18 luglio 2012
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- Finanziamento europeo di 770.000 euro per preparare la gara
per il terminal portuale d'altura di Venezia
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- Costa: il progetto è stato selezionato in Europa
assieme a soli altri cinque progetti infrastrutturali appartenenti
alla rete TEN-T tra quelli da realizzare in PPP
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L'Autorità Portuale di Venezia ha reso noto che il
proprio progetto per la realizzazione di un terminal d'altura posto
al di fuori dell'area lagunare
(
del 23 settembre
2010) è stato ritenuto dalla
Commissione Europea di particolare interesse, in quanto una delle
“best practice” nell'utilizzo delle strategie di
partenariato pubblico-privato nel settore portuale e in particolare
nella costruzione di porti container, e sarà dotato di un
finanziamento europeo di 770.000 euro, valore che è pari al
50% del milione e 540mila euro del totale dei costi ammessi al
finanziamento da sostenere per attività preparatorie alla
gara per l'esecuzione del progetto.-
- L'ente portuale ha precisato che il terminal portuale d'altura è
uno dei due progetti italiani (l'altro è l'aeroporto di
Milano) che rientra tra i sei individuati in tutta Europa dalla
Commissione UE per il finanziamento delle attività legali,
finanziarie e tecniche preparatorie alla gara internazionale in
regime di project financing. «Il fatto che il progetto sia
stato selezionato in Europa assieme a soli altri cinque progetti
infrastrutturali appartenenti alla rete TEN-T tra quelli da
realizzare in PPP - ha sottolineato il presidente dell'Autorità
Portuale di Venezia, Paolo Costa - costituisce per il porto di
Venezia il superamento positivo di un ulteriore esame e
l'attestazione della validità delle attività in
corso».
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- «Il progetto centrato sulla realizzazione della
piattaforma portuale d'altura al largo di Malamocco e del connesso
sistema logistico a terra - ha spiegato Costa - verrà quindi
studiato dagli uffici europei perché esempio di
infrastruttura portuale da realizzare secondo lo schema di
partenariato pubblico privato. Ci lusinga e ci motiva a continuare
nel percorso intrapreso il giudizio che la Commissione Europea ha
dato alla nostra proposta, “matura e costruita su studi di
fattibilità forti e consistenti”. Ci auguriamo - ha
concluso il presidente della Port Authority - ora che si possa
aprire la strada ad una strategia di finanziamento che, ricorrendo
ad ogni forma di strumento finanziario innovativo, coniughi il
minimo indispensabile di contributo pubblico con il finanziamento
privato di un'opera complessa, regalerebbe all'Italia l'innovazione
tecnologica di una macchina portuale della più alta
efficienza».
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- L'Autorità Portuale ha ricordato che il progetto del
terminal portuale d'altura, realizzato da una delle più
importanti società di ingegneria al mondo, la Halcrow di Londra
(
del 19 luglio
2011), presenta la prima struttura portuale offshore mai realizzata
nel Mediterraneo e che le sue caratteristiche tengono conto di
fornire adeguata capacità ricettiva ai traffici marittimi
generati dal commercio globalizzato, ma anche della necessità
di salvaguardare la particolare conformazione geofisica del
territorio lagunare. La nuova piattaforma portuale d'altura
risponde, inoltre - ha precisato l'ente - ad alcune importanti
esigenze economiche e di sviluppo dell'area Nordestina e alle
richieste dell'Unione Europea che ha identificato l'Alto Adriatico
come una delle più importanti porte di accesso e uscita delle
merci europee da collegare alla rete transeuropea principale TEN-T.
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