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20 luglio 2012
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- Il governo croato ha accettato l'offerta di Kermas Energija
per l'acquisizione del cantiere navale Brodotrogir
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- Il 95,24% del capitale sociale passerà di mano al
prezzo simbolico di una kuna
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Ieri il governo croato ha deliberato l'accettazione dell'offerta
della Kermas Energija di Zagabria per l'acquisizione del cantiere
navale Brodotrogir, che prevede l'acquisto di 1.177.014 azioni
dell'azienda navalmeccanica di Trogir per una quota pari al 95,24%
del capitale della società. La cessione avverrà al
prezzo simbolico di una kuna.-
- Annunciando la decisione dell'esecutivo, il vice primo ministro
e ministro dell'Economia della Croazia, Radimir Cacic, ha ricordato
i ripetuti tentativi falliti di privatizzazione e ristrutturazione
dei cantieri navali pubblici e ha sottolineato che dall'inizio di
quest'anno il governo ha intensificato i negoziati per la loro
privatizzazione con i potenziali investitori ed ha condotto una
serie di iniziative preliminari al fine di stabilire le condizioni
per la realizzazione delle privatizzazioni e del programma di
ristrutturazione dei cantieri.
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- Il piano di ristrutturazione dei cantieri nazionali - ha
precisato - richiederà da parte dello Stato croato un
ulteriore investimento di 2,5 miliardi di kuna (oltre 300 milioni di
euro) nei prossimi cinque anni che si aggiungeranno ai circa 28,4
miliardi di kuna investiti negli ultimi 20 anni. Si tratta una cifra
complessiva di 30,6 miliardi di kuna nel periodo 1992-2017 ripartita
tra i cantieri navali Uljuanik (4,38 miliardi di kuna), 3.Maj (8,46
miliardi), Brodosplit (11,57 miliardi), Brodotrogir (4,27 miliardi)
e Kraljevica (1,95 miliardi).
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- Il piano di ristrutturazione del cantiere di Brdotrogir
presentato da Kermas Energija, società che fa capo
all'imprenditore croato Danko Koncar, prevede una riduzione del
numero dei lavoratori dello stabilimento che, rispetto a 1.239
dipendenti al 31 dicembre scorso, scenderanno nel periodo 2012-2017
da 1.000 a 895 unità. Il piano prevede investimento di 5,01
miliardi di kuna (667 milioni di euro), di cui 3,00 miliardi di
fondi pubblici, e prevede anche un ampliamento del mercato del
cantiere introducendo nuove forme di business, tra cui l'ingresso in
nuovi settori come quello della nautica e dei superyacht e della
costruzione di porti turistici.
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- Cacic ha inoltre confermato la decisione del governo di cedere
il cantiere navale Brodosplit di Spalato al gruppo croato DIV
(
del 26 marzo
2012).
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