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21 ottobre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 04.13 GMT+2



20 luglio 2012

Il governo croato ha accettato l'offerta di Kermas Energija per l'acquisizione del cantiere navale Brodotrogir

Il 95,24% del capitale sociale passerà di mano al prezzo simbolico di una kuna

Ieri il governo croato ha deliberato l'accettazione dell'offerta della Kermas Energija di Zagabria per l'acquisizione del cantiere navale Brodotrogir, che prevede l'acquisto di 1.177.014 azioni dell'azienda navalmeccanica di Trogir per una quota pari al 95,24% del capitale della società. La cessione avverrà al prezzo simbolico di una kuna.

Annunciando la decisione dell'esecutivo, il vice primo ministro e ministro dell'Economia della Croazia, Radimir Cacic, ha ricordato i ripetuti tentativi falliti di privatizzazione e ristrutturazione dei cantieri navali pubblici e ha sottolineato che dall'inizio di quest'anno il governo ha intensificato i negoziati per la loro privatizzazione con i potenziali investitori ed ha condotto una serie di iniziative preliminari al fine di stabilire le condizioni per la realizzazione delle privatizzazioni e del programma di ristrutturazione dei cantieri.

Il piano di ristrutturazione dei cantieri nazionali - ha precisato - richiederà da parte dello Stato croato un ulteriore investimento di 2,5 miliardi di kuna (oltre 300 milioni di euro) nei prossimi cinque anni che si aggiungeranno ai circa 28,4 miliardi di kuna investiti negli ultimi 20 anni. Si tratta una cifra complessiva di 30,6 miliardi di kuna nel periodo 1992-2017 ripartita tra i cantieri navali Uljuanik (4,38 miliardi di kuna), 3.Maj (8,46 miliardi), Brodosplit (11,57 miliardi), Brodotrogir (4,27 miliardi) e Kraljevica (1,95 miliardi).

Il piano di ristrutturazione del cantiere di Brdotrogir presentato da Kermas Energija, società che fa capo all'imprenditore croato Danko Koncar, prevede una riduzione del numero dei lavoratori dello stabilimento che, rispetto a 1.239 dipendenti al 31 dicembre scorso, scenderanno nel periodo 2012-2017 da 1.000 a 895 unità. Il piano prevede investimento di 5,01 miliardi di kuna (667 milioni di euro), di cui 3,00 miliardi di fondi pubblici, e prevede anche un ampliamento del mercato del cantiere introducendo nuove forme di business, tra cui l'ingresso in nuovi settori come quello della nautica e dei superyacht e della costruzione di porti turistici.

Cacic ha inoltre confermato la decisione del governo di cedere il cantiere navale Brodosplit di Spalato al gruppo croato DIV ( del 26 marzo 2012).


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