- Contrazione delle performance economiche di Panalpina nel
secondo trimestre
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- Monika Ribar: «siamo riusciti a guadagnare quote di
mercato». Panalpina Italia ha incontrato una delegazione
governativa della città cinese di Wuhan
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Il gruppo logistico Panalpina ha concluso il secondo trimestre
di quest'anno con un utile netto consolidato di 17,3 milioni di
franchi svizzeri, con una flessione del 46,0% rispetto a 32,0
milioni di franchi svizzeri nel periodo aprile-giugno del 2011. I
ricavi netti sono aumentati del 2,4% attestandosi a 1.667,6 milioni
di franchi svizzeri. EBITDA ed EBIT hanno registrato una diminuzione
rispettivamente del 37,5% e del 48,5% a 33,6 milioni e 22,8 milioni
di franchi svizzeri.-
- Il gruppo ha archiviato il primo semestre del 2012 con una
perdita netta di 23,1 milioni di franchi svizzeri rispetto ad un
utile netto di 66,9 milioni di franchi svizzeri nella prima metà
dello scorso anno. I ricavi netti dei primi sei mesi del 2012 sono
ammontati a 3.207,5 milioni di franchi svizzeri (-2,2%); l'EBITDA è
stato positivo per 8,8 milioni di franchi svizzeri (-92,0%), mentre
il risultato operativo è stato negativo per 12,0 milioni di
franchi svizzeri rispetto ad un utile operativo di 90,7 milioni di
franchi svizzeri nel periodo gennaio-giugno del 2011.
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- L'amministratore delegato di Panalpina, Monika Ribar, ha
sottolineato come le performance del gruppo nel secondo trimestre di
quest'anno siano state migliori rispetto a quelle del mercato:
«siamo riusciti - ha spiegato - a guadagnare quote di mercato.
Abbiamo fatto meglio del mercato non solo nel trasporto marittimo,
ma anche nel trasporto aereo, settore in cui il mercato ha
registrato un ulteriore calo nel secondo trimestre del 2012».
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- Il gruppo logistico elvetico ha specificato di aver totalizzato
nel secondo trimestre del 2012 un incremento del 7% del volume di
spedizioni marittime, rispetto al +3% fatto segnare dal mercato,
mentre l'utile lordo per container teu trasportato è
risultato in calo del 5%. Complessivamente nel secondo trimestre di
quest'anno Panalpina ha incamerato un ricavo netto derivante dalle
spedizioni marittime pari a 657 milioni di franchi svizzeri (+16,5%
sullo stesso periodo del 2011) ed un utile lordo di 110 milioni di
franchi svizzeri (+1,9%). «Nel comparto del trasporto
marittimo - ha commentato Monika Ribar - i repentini aumenti dei
noli relativi ad importanti rotte da parte delle compagnie hanno
determinato una turbolenza dei margini; tuttavia, grazie ai nostri
volumi record, abbiamo potuto accrescere ulteriormente il profitto
lordo della divisione».
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- Nel settore delle spedizioni aeree Panalpina ha registrato un
decremento del 3% dei volumi trasportati rispetto al secondo
trimestre del 2011, contro un calo del 4% del mercato. L'utile lordo
per tonnellata trasportata è sceso del 3%. Nel periodo
aprile-giugno di quest'anno le attività di trasporto aereo
operate dal gruppo hanno generato ricavi netti per 792 milioni di
franchi svizzeri (-5,4%) ed un utile lordo di 162 milioni di franchi
svizzeri (-6,4%).
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- Per i prossimi mesi Panalpina prevede un moderato miglioramento
del mercato delle spedizioni aeree e marittime: «nel secondo
trimestre del 2012 - ha precisato Monika Ribar - ci aspettiamo una
lieve ripresa del mercato del trasporto aereo e una prosecuzione
della crescita del mercato del trasporto marittimo. Sembrano
improbabili - secondo l'amministratore delegato del gruppo svizzero
- ulteriori significativi aumenti dei noli delle merci per via aerea
e marittima». Per l'intero 2012 Panalpina ritiene che il
comparto del trasporto aereo registrerà una contrazione
dell'1%, mentre quello del trasporto marittimo crescerà del
3-4%.
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- Intanto nei giorni scorsi a Milano si è tenuto un
incontro tra i rappresentanti della filiale italiana Panalpina
Italia e alcuni funzionari governativi della città di Wuhan
al fine di discutere le soluzioni per migliorare la logistica e il
trasporto di merci, incluse quelle del settore moda, da e verso la
città cinese. Panalpina ha evidenziato come la Cina sia
divenuta il “consumer market” più importante per
i grandi nomi italiani della moda e come le esportazioni italiane
del settore verso questo Paese abbiano raggiunto un valore di 2,57
miliardi di dollari nel corso nel 2011. Finora - ha spiegato il
gruppo logistico - i principali punti di entrata nel mercato cinese
per questo flusso di traffico sono state le città di Pechino,
Shanghai e Guangzhou, ma altre città come Wuhan stanno
assumendo sotto questo aspetto un ruolo sempre più rilevante.
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- In occasione dell'incontro Ruan Changfa, che ha guidato la
delegazione cinese costituita da dieci funzionari governativi
accompagnati da Charles Chen, responsabile operativo dell'ufficio
Panalpina a Wuhan, ha chiesto ai rappresentanti del gruppo logistico
elvetico di considerare Wuhan non solo come uno snodo aereo
internazionale, ma anche come un centro di distribuzione strategico
all'interno della Cina. «Con una presenza considerevole e
tenendo conto delle favorevoli relazioni con il governo locale - ha
dichiarato il direttore Marketing & Sales di Panalpina Italia,
Gerry Famà - siamo sicuramente pronti a lavorare in stretta
partnership con i nostri clienti, al fine di cogliere le opportunità
che questo mercato cinese emergente sta offrendo e offrirà
nel prossimo futuro».

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