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31 luglio 2012

Contrazione delle performance economiche di Panalpina nel secondo trimestre

Monika Ribar: «siamo riusciti a guadagnare quote di mercato». Panalpina Italia ha incontrato una delegazione governativa della città cinese di Wuhan

Il gruppo logistico Panalpina ha concluso il secondo trimestre di quest'anno con un utile netto consolidato di 17,3 milioni di franchi svizzeri, con una flessione del 46,0% rispetto a 32,0 milioni di franchi svizzeri nel periodo aprile-giugno del 2011. I ricavi netti sono aumentati del 2,4% attestandosi a 1.667,6 milioni di franchi svizzeri. EBITDA ed EBIT hanno registrato una diminuzione rispettivamente del 37,5% e del 48,5% a 33,6 milioni e 22,8 milioni di franchi svizzeri.

Il gruppo ha archiviato il primo semestre del 2012 con una perdita netta di 23,1 milioni di franchi svizzeri rispetto ad un utile netto di 66,9 milioni di franchi svizzeri nella prima metà dello scorso anno. I ricavi netti dei primi sei mesi del 2012 sono ammontati a 3.207,5 milioni di franchi svizzeri (-2,2%); l'EBITDA è stato positivo per 8,8 milioni di franchi svizzeri (-92,0%), mentre il risultato operativo è stato negativo per 12,0 milioni di franchi svizzeri rispetto ad un utile operativo di 90,7 milioni di franchi svizzeri nel periodo gennaio-giugno del 2011.

L'amministratore delegato di Panalpina, Monika Ribar, ha sottolineato come le performance del gruppo nel secondo trimestre di quest'anno siano state migliori rispetto a quelle del mercato: «siamo riusciti - ha spiegato - a guadagnare quote di mercato. Abbiamo fatto meglio del mercato non solo nel trasporto marittimo, ma anche nel trasporto aereo, settore in cui il mercato ha registrato un ulteriore calo nel secondo trimestre del 2012».

Il gruppo logistico elvetico ha specificato di aver totalizzato nel secondo trimestre del 2012 un incremento del 7% del volume di spedizioni marittime, rispetto al +3% fatto segnare dal mercato, mentre l'utile lordo per container teu trasportato è risultato in calo del 5%. Complessivamente nel secondo trimestre di quest'anno Panalpina ha incamerato un ricavo netto derivante dalle spedizioni marittime pari a 657 milioni di franchi svizzeri (+16,5% sullo stesso periodo del 2011) ed un utile lordo di 110 milioni di franchi svizzeri (+1,9%). «Nel comparto del trasporto marittimo - ha commentato Monika Ribar - i repentini aumenti dei noli relativi ad importanti rotte da parte delle compagnie hanno determinato una turbolenza dei margini; tuttavia, grazie ai nostri volumi record, abbiamo potuto accrescere ulteriormente il profitto lordo della divisione».

Nel settore delle spedizioni aeree Panalpina ha registrato un decremento del 3% dei volumi trasportati rispetto al secondo trimestre del 2011, contro un calo del 4% del mercato. L'utile lordo per tonnellata trasportata è sceso del 3%. Nel periodo aprile-giugno di quest'anno le attività di trasporto aereo operate dal gruppo hanno generato ricavi netti per 792 milioni di franchi svizzeri (-5,4%) ed un utile lordo di 162 milioni di franchi svizzeri (-6,4%).

Per i prossimi mesi Panalpina prevede un moderato miglioramento del mercato delle spedizioni aeree e marittime: «nel secondo trimestre del 2012 - ha precisato Monika Ribar - ci aspettiamo una lieve ripresa del mercato del trasporto aereo e una prosecuzione della crescita del mercato del trasporto marittimo. Sembrano improbabili - secondo l'amministratore delegato del gruppo svizzero - ulteriori significativi aumenti dei noli delle merci per via aerea e marittima». Per l'intero 2012 Panalpina ritiene che il comparto del trasporto aereo registrerà una contrazione dell'1%, mentre quello del trasporto marittimo crescerà del 3-4%.

Intanto nei giorni scorsi a Milano si è tenuto un incontro tra i rappresentanti della filiale italiana Panalpina Italia e alcuni funzionari governativi della città di Wuhan al fine di discutere le soluzioni per migliorare la logistica e il trasporto di merci, incluse quelle del settore moda, da e verso la città cinese. Panalpina ha evidenziato come la Cina sia divenuta il “consumer market” più importante per i grandi nomi italiani della moda e come le esportazioni italiane del settore verso questo Paese abbiano raggiunto un valore di 2,57 miliardi di dollari nel corso nel 2011. Finora - ha spiegato il gruppo logistico - i principali punti di entrata nel mercato cinese per questo flusso di traffico sono state le città di Pechino, Shanghai e Guangzhou, ma altre città come Wuhan stanno assumendo sotto questo aspetto un ruolo sempre più rilevante.

In occasione dell'incontro Ruan Changfa, che ha guidato la delegazione cinese costituita da dieci funzionari governativi accompagnati da Charles Chen, responsabile operativo dell'ufficio Panalpina a Wuhan, ha chiesto ai rappresentanti del gruppo logistico elvetico di considerare Wuhan non solo come uno snodo aereo internazionale, ma anche come un centro di distribuzione strategico all'interno della Cina. «Con una presenza considerevole e tenendo conto delle favorevoli relazioni con il governo locale - ha dichiarato il direttore Marketing & Sales di Panalpina Italia, Gerry Famà - siamo sicuramente pronti a lavorare in stretta partnership con i nostri clienti, al fine di cogliere le opportunità che questo mercato cinese emergente sta offrendo e offrirà nel prossimo futuro».




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