- HHLA registra una contrazione del tasso di crescita dei volumi e un
miglioramento dei risultati economici
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- Il gruppo terminalista tedesco ha chiuso il secondo trimestre
con un utile dopo le imposte di 38,9 milioni di euro (+39,4%)
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Si sono progressivamente ridotti i volumi containerizzati
movimentati recentemente dai terminal portuali e dall'attività
di trasporto intermodale del gruppo terminalista tedesco Hamburger
Hafen un Logistik AG (HHLA) che, dopo sette trimestri consecutivi di
accentuati tassi di incremento seguiti al calo del traffico
verificatosi durante la crisi economica del 2009, negli ultimi mesi
ha registrato un nuovo rallentamento della crescita dei volumi. Nel
secondo trimestre di quest'anno i terminal portuali operati dal
gruppo hanno movimentato complessivamente 1.785.000 container teu,
con una progressione dell'1,5% rispetto al corrispondente periodo
del 2011. Nell'intero primo semestre del 2012 i terminal portuali
hanno totalizzato un traffico di 3.516.000 teu, in crescita del 3,0%
sulla prima metà dello scorso anno.-
- Ancora più evidente l'effetto negativo del rincrudimento
della crisi economica in atto in Europa sui volumi movimentati per
via intermodale da HHLA, comparto che è stato anche
interessato da una riorganizzazione societaria: nel corso del
secondo trimestre di quest'anno, infatti, il gruppo terminalista e
il gruppo ferroviario tedesco Deutsche Bahn hanno scorporato le
rispettive partecipazioni nelle joint venture dedicate al trasporto
ferroviario con l'hinterland. A seguito di ciò, ora HHLA
detiene l'86,5% del capitale azionario della società
intermodale Metrans (in precedenza deteneva il 51,5%) e il 74,5% del
capitale azionario della Polzug (in precedenza possedeva il 33,3%).
Inoltre HHLA ha ceduto la propria partecipazione del 50% nella TFG
Transfracht alla Deutsche Bahn. Nel secondo trimestre di quest'anno
i volumi trasportati da HHLA per via ferroviaria con l'hinterland
sono stati pari a 243.000 teu, con una diminuzione del 48,4% sullo
stesso periodo del 2011, e nei primi sei mesi del 2012 il traffico è
stato di 697.000 teu, in calo del 24,6% sul primo semestre dello
scorso anno.
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- Tale contrazione dei volumi si riflette sul volume d'affari del
gruppo, che ha archiviato il periodo aprile-giugno di quest'anno con
ricavi per 279,5 milioni di euro, con una flessione dell'8,8%
rispetto a 306,3 milioni di euro nel secondo trimestre del 2011.
Nonostante questo calo HHLA ha incrementato i risultati totalizzando
un utile operativo (EBIT) di 60,2 milioni di euro (+22,4%) ed un
utile dopo le imposte di 38,9 milioni di euro (+39,4%). Al rialzo
dei risultati ha contribuito anche la cessione delle quote
azionarie: il provento straordinario più consistente è
stato determinato dalla cessione della partecipazione in TFG
Transfracht che è stato pari a 17 milioni di euro.
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- Nel primo semestre del 2012 il gruppo terminalista tedesco ha
incamerato ricavi per 566,3 milioni di euro, con una diminuzione del
5,0% rispetto alla prima metà dello scorso anno. L'utile
operativo è ammontato a 94,2 milioni di euro (+1,2%) e
l'utile dopo le imposte a 58,0 milioni di euro (+9,4%).
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- «In uno scenario di mercato sempre più cupo - ha
commentato oggi il presidente di HHLA, Klaus-Dieter Peters - nel
primo semestre del 2012 abbiamo aumentato i volumi di traffico
presso i nostri container terminal ed abbiamo rafforzato la nostra
posizione competitiva in Nord Europa. Inoltre nel secondo trimestre
del 2012 siamo stati in grado di migliorare risultati e utili».

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