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23 ottobre 2012

Il 12 novembre entrerà in vigore il divieto di navigazione a due miglia dalle coste toscane

Accordo per l'installazione di quattro nuovi radar a completamento del servizi di assistenza al traffico marittimo

Il prossimo 12 novembre entrerà in vigore il divieto di navigazione a due miglia dalle coste toscane, come stabilito dalle ordinanze firmate oggi per i circondari marittimi di Piombino, Porto Santo Stefano, Portoferraio e Livorno in occasione della sottoscrizione dell'accordo per l'installazione di quattro nuovi radar siglato da Regione Toscana, Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera e Comuni di Livorno, Piombino e Monte Argentario.

Si tratta - ha sottolineato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi - di un passo in più a vantaggio della sicurezza in mare auspicato fin dal giorno seguente l'incidente della Costa Concordia e al quale fin da allora gli enti interessati hanno lavorato insieme con determinazione. Obiettivo che anche l'ammiraglio Pierluigi Cacioppo, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha riconosciuto frutto di una proficua collaborazione che peraltro adesso continuerà con la firma di nuove convenzioni, allo scopo di migliorare e perfezionare la sicurezza, soprattutto nelle aree più sensibili della costa toscana.

Rossi e il contrammiraglio Ilarione dell'Anna, comandante della Capitaneria di Porto di Livorno, hanno precisato che il divieto di navigazione a due miglia dalla costa prevederà naturalmente delle deroghe laddove ci sono i porti, ma sarà diffuso in modo capillare e riportato fedelmente su tutte le carte nautiche.

La Regione Toscana ha precisato inoltre che queste ordinanze di divieto fanno seguito al “decreto-rotte” firmato lo scorso marzo dai ministri Corrado Clini e Corrado Passera anche su forte richiesta dell'ente regionale. Il decreto, in base alla stazza delle navi, fissa limiti al transito vicino alle aree protette nazionali e a siti particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale come il Santuario dei Cetacei e la laguna di Venezia. Oltre al naufragio dello scorso 13 gennaio della nave da crociera Costa Concordia sugli scogli dell'Isola del Giglio, la Regione ricordato altri recenti incidenti marittimi occorsi di fronte alle coste toscane, come quello del 17 dicembre 2011 quando la motonave Eurocargo Venezia della società Grimaldi ha perso nel mare della Gorgona 198 bidoni contenenti catalizzatori industriali esausti e quello dello scorso 1° giugno quando la motonave battente bandiera panamense Merse II, carica di tondini di ferro, si è incagliata sugli scogli a sud di Rio Marina.

Per far fronte a queste emergenze oggi la Regione Toscana, il Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera e i Comuni di Livorno, Piombino e Monte Argentario hanno sottoscritto un accordo che prevede l'installazione di quattro nuovi radar a completamento del servizi di assistenza al traffico marittimo (VTS) e attività di sorveglianza e monitoraggio, a cui sono chiamati a partecipare anche il consorzio LaMMA, per la fornitura di dati meteorologici e oceanografici, e l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat), in caso di eventi che comportino impatti sull'ambiente.

I nuovi radar saranno installati in località Isola di Gorgona e Darsena petroli del porto di Livorno (Comune di Livorno), in località Poggio Batteria, nel comune di Piombino e presso il sito dell'Aeronautica Militare nel comune di Monte Argentario.

Il protocollo siglato oggi avvia anche una collaborazione (che verrà realizzata concretamente sulla base di successive convenzioni) per integrare le attività di monitoraggio del traffico marittimo e di controllo di eventuali sversamenti in mare di sostanze inquinanti, per rafforzare la sorveglianza aeronavale e migliorare la capacità di misurare e prevedere le dinamiche fisiche, biologiche e ecotossicologiche dell'ambiente marino. Il tutto con l'obiettivo di elevare i livelli di sicurezza, ottenendo una riduzione consistente del rischio di nuovi incidenti, e di ottimizzare la risposta in caso di incidente o di situazioni pericolose.

Con il protocollo il Corpo Capitanerie di Porto-Guardia Costiera si impegna a completare l'installazione dei radar e di tutte le attrezzature hardware e software necessarie, e a rafforzare la sorveglianza aeronavale. La Regione Toscana coordinerà i soggetti competenti al rilascio delle autorizzazioni e assicurerà la collaborazione di Arpat e LaMMA al programma delle attività. Proprio il LaMMa, tra l'altro, sta installando in questi giorni un radar marino sempre in banda X (come i VTS) presso l'isola del Giglio per il monitoraggio delle correnti e delle onde a supporto delle operazioni di rimozione del relitto della Costa Concordia.

Il sottosegretario delle Infrastrutture e trasporti, Guido Improta, ha evidenziato come le ordinanze e la sottoscrizione dell'accordo siano motivo di orgoglio e un risultato importante anche per la buona economia del mare, che vuole modelli di gestione efficaci per essere sempre maggiore fonte di risorse.

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