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21 settembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05:13 GMT+2



25 ottobre 2012

Nel terzo trimestre ABB ha registrato un rialzo del 4% dei ricavi ed un calo del 4% del risultato netto

I nuovi ordini sono stati pari a 9,3 miliardi di dollari (-5%)

L'amministratore delegato di ABB, Joe Hogan, è soddisfatto delle performance registrate dal gruppo elvetico nel terzo trimestre di quest'anno: «siamo incoraggiati - ha spiegato - dal fatto che siamo stati in grado di sviluppare il business e sostenere i profitti assolutamente entro la nostra area di obiettivo nonostante un contesto macroeconomico difficile. Abbiamo continuato - ha precisato - ad apportare una riduzione dei costi e ad aumentare l'attività dei servizi, che costituiscono due delle nostre principali iniziative strategiche. Inoltre sta dando frutti il riequilibrio geografico delle nostre attività di automazione verso il Nord America, ad esempio con l'acquisizione della Thomas & Betts. Ciò - ha concluso - ci dà motivo di cauto ottimismo. La visibilità nel mercato a breve termine è limitata e la volatilità è elevata. In questo contesto il nostro obiettivo a breve termine continuerà ad essere focalizzato sulla competitività dei costi e sull'utilizzo del nostro consistente portafoglio e bilanciamento geografico al fine di sfruttare redditizie opportunità di crescita».

Il gruppo ABB ha archiviato il terzo trimestre di quest'anno con un utile netto di 759 milioni di dollari, in calo del 4% sul corrispondente periodo del 2011. I ricavi sono aumentati del 4% attestandosi a 9.745 milioni di dollari e l'operational EBITDA è ammontato a 1.483 milioni di dollari (-6%). Nei primi nove mesi del 2012 il gruppo svizzero ha totalizzato ricavi per 28.315 milioni di dollari, con un aumento del 3% sul periodo gennaio-settembre dello scorso anno, un operational EBITDA di 4.182 milioni di dollari (-6%) ed un utile netto di 2.100 milioni di dollari (-10%).

Nel terzo trimestre del 2012 ABB ha incamerato nuovi ordini per complessivi 9.295 milioni di dollari, con una flessione del 5% rispetto a 9.826 milioni di dollari nel trimestre luglio-settembre dello scorso anno. Nei primi nove mesi del 2012 i nuovi ordini sono ammontati a 29.715 milioni di dollari, in calo dell'1% sullo stesso periodo del 2012, e la consistenza dell'orderbook al 30 settembre 2012 ha raggiunto i 29.175 milioni di dollari, in crescita del 2% rispetto al 30 settembre 2011.

La sola filiale italiana ABB Italia ha chiuso i primi nove mesi del 2012 con nuovi ordini pari a 1.712 milioni di euro, con una flessione del 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (1.803 milioni di euro). I ricavi hanno registrato una contrazione del 14% attestandosi a 1.682 milioni di euro. La società ha precisato che la redditività continua a mantenersi su buoni livelli in maniera costante e che la percentuale di export sui ricavi si attesta al 62%. «Risentiamo ancora - ha rilevato Barbara Frei, country manager e amministratore delegato di ABB Italia - del perdurare di una contrazione nell'ordinato e nei ricavi dovuta al momento congiunturale, ma la nostra redditività si mantiene agli stessi buoni livelli dello stesso periodo dell'anno precedente a conferma del buon lavoro e dell'impegno che la nostra organizzazione italiana assicura per mantenere la sua eccellenza operativa».

«Nonostante lo scenario in cui operiamo - ha proseguito Barbara Frei - in questo momento ci stiamo fortemente impegnando su temi di grande attualità che in prospettiva possono ampliare e rafforzare i nostri business e confermare la nostra posizione di player qualificati sul mercato. Mi riferisco in particolare allo sviluppo di nuovi progetti legati al futuro delle nostre città come testimonia il report “Smart Cities in Italia: un'opportunità nello spirito del Rinascimento per una nuova qualità della vita” che abbiamo presentato all'interno del 38° Workshop The European House-Ambrosetti 2012 lo scorso settembre e dal quale emerge una visione di smart city come modello urbano capace di garantire un'elevata qualità della vita e una crescita personale e sociale delle persone e delle imprese, ottimizzando risorse e spazi per la sostenibilità. Sempre con riferimento a questo contesto - ha concluso - mi fa piacere evidenziare l'organizzazione, presso il nostro headquarter di Sesto San Giovanni,della prima edizione del Forum Mobility Management Milano Metropoli (Forum 4M) tra i Mobility Manager dell'area milanese, finalizzato a scambiare esperienze e idee per la mobilità sostenibile».




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