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21 dicembre 2012

Fincantieri compra STX OSV

Accordo per acquisire il 50,75% del capitale azionario. Con la successiva offerta pubblica di acquisto obbligatoria, il valore totale dell'operazione sarà pari a circa 900 milioni di euro

Il gruppo navalmeccanico italiano Fincantieri, attraverso la società integralmente controllata Fincantieri Oil & Gas Spa, ha siglato un accordo per acquisire il controllo della STX OSV, società quotata alla Borsa di Singapore che è nata dalla scorporazione dal gruppo navalmeccanico STX Europe del ramo di costruzione di mezzi di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale (Offshore Support Vessel) ( del 30 settembre 2010).

L'intesa prevede che Fincantieri rilevi da STX Europe il 50,75% del capitale azionario di STX OSV ad un prezzo di 1,22 dollari di Singapore per azione, pari ad un controvalore di circa 730 milioni di dollari di Singapore (circa 455 milioni di euro). Il prezzo di offerta - ha precisato Fincantieri - corrisponde ad uno sconto del 12,9% e del 17,5% rispetto al prezzo di chiusura al 20 dicembre pari a 1,40 dollari di Singapore per azione e alla media ponderata degli ultimi tre mesi pari a 1,48 dollari di Singapore per azione. I termini dell'accordo sono stati approvati dai consigli di amministrazione di Fincantieri e di STX Europe.

Fincantieri ha specificato, inoltre, che il closing dell'acquisizione avverrà entro il primo quadrimestre 2013 al verificarsi di alcune condizioni sospensive. Solo allora Fincantieri Oil & Gas Spa promuoverà, in linea con i termini previsti dal regolamento della Borsa di Singapore, un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle rimanenti azioni. Il valore totale dell'operazione, includendo sia l'acquisizione del 50,75% che l'offerta pubblica di acquisto obbligatoria, sarà pari a circa 900 milioni di euro (circa 1.450 milioni di dollari di Singapore) e verrà finanziata prevalentemente tramite l'utilizzo di risorse interne di Fincantieri e facendo ricorso ad un finanziamento bancario concesso da un pool composto da Banca IMI, BNP Paribas (filiale italiana), Carige e Unicredit. L'operazione di finanziamento vedrà inoltre la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti nel ruolo di finanziatore garantita da SACE.

Fincantieri ha sottolineato che, tramite l'acquisizione, con un totale di 21 cantieri navali in tre continenti (di cui dieci cantieri di STX OSV: cinque in Norvegia, due in Romania, uno in Vietnam ed uno in Brasile ed un altro in corso di costruzione nello stesso Paese), quasi 20.000 dipendenti (di cui la metà di Fincantieri) e ricavi per quasi quattro miliardi di euro (quasi 1,7 e 2,4 miliardi di euro totalizzati rispettivamente da STX OSV e Fincantieri nel 2011), il gruppo raddoppia le sue dimensioni. «Fincantieri - ha evidenziato l'azienda italiana - diventa uno dei primi cinque costruttori navali di riferimento su scala mondiale e unico produttore occidentale, anche per diversificazione, in grado di confrontarsi con i giganti asiatici. Rispetto ai primi quattro produttori, tutti coreani, il gruppo Fincantieri si caratterizza per una posizione di leadership in tutti i settori navali high tech, arricchendo il proprio portafoglio prodotti attraverso l'ingresso nel settore dell'offshore oil&gas».

Il gruppo italiano ha rilevato inoltre che «questa operazione segna l'ingresso di Fincantieri in un segmento di mercato complementare rispetto a quelli fino a oggi presidiati e, attraverso lo sviluppo di sinergie con i business in cui già opera, consentirà un incremento dei volumi produttivi i cui benefici avranno un impatto positivo non solo sull'occupazione dell'intero gruppo, ma anche sull'intero sistema produttivo italiano».

«Da oggi - ha dichiarato l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono - comincia una nuova era per Fincantieri. Infatti l'acquisizione di STX OSV migliorerà ulteriormente la nostra posizione di competitor internazionale di primo livello e rafforzerà l'impegno di Fincantieri nel perseguire una strategia di sviluppo e diversificazione per mantenere la competitività nel lungo periodo, permettendo di generare importanti ricadute positive sui nostri asset italiani». «Sono certo - ha aggiunto - che questo sia il percorso giusto per ottimizzare la nostra posizione di leadership globale nella cantieristica ad alto valore aggiunto e per affermarci come campioni del mondo occidentale. È motivo di orgoglio per tutti i dipendenti e collaboratori di Fincantieri che una delle più antiche e nobili industrie nella storia sia un fattore strategico di sviluppo per l'Italia e crediamo anche motivo di fiducia nella capacità della nostra economia di guardare con più ottimismo al futuro».

«Collaboreremo con il nostro nuovo azionista di maggioranza», ha affermato l'amministratore delegato di STX OSV, Roy Reite. «Come sempre - ha proseguito - continuiamo ad essere concentrati sul mantenimento di stabili relazioni con i nostri clienti, fornitori e gli altri stakeholder. STX OSV continuerà a sviluppare la propria posizione nella progettazione e costruzione di navi appoggio offshore di elevata tecnologia, complessità e specializzazione».

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