ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

16 novembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20:59 GMT+1



24 novembre 2015

Il gruppo Moby/Tirrenia annuncia l'uscita dalla confederazione armatoriale Confitarma

Vincenzo Onorato accusa l'associazione di non salvaguardare la bandiera navale italiana e i marittimi italiani

L'armatore Vincenzo Onorato ha annunciato l'uscita dalla Confederazione Italiana Armatori (Confitarma) accusando l'associazione di non salvaguardare la bandiera navale italiana e i marittimi italiani. Onorato, attraverso la controllata Onorato Partecipazioni (OP) detiene l'intero capitale della compagnia di navigazione Moby e di Compagnia Italiana di Navigazione (CIN) che a sua volta possiede la compagnia di navigazione Tirrenia. Già nel 2004 Onorato aveva deciso l'uscita del proprio gruppo dalla Confederazione armatoriale, strappo che era stato ricucito nel 2007. Se allora l'accusa rivolta alla Confitarma era di parzialità nei confronti di alcuni associati a danno di altri, oggi le motivazioni sono differenti.

«In meno di cinque anni - ha spiegato Vincenzo Onorato in una lettera - la politica della Confederazione Armatori porterà alla fine della bandiera italiana. L'estensione degli sgravi previsti per la bandiera italiana anche alle bandiere comunitarie, senza alcuna limitazione in caso di imbarco di marittimi extracomunitari - ha precisato - porterà alla perdita di circa 15.000 posti di lavoro, in una realtà, come quella del Mezzogiorno d'Italia, già fortemente penalizzata dal punto di vista economico e sociale. Di italiano resteranno solo le persone fisiche degli armatori che beneficeranno delle provvidenze dello Stato italiano in materia di sgravi con bandiere estere e marittimi extracomunitari, ovvero il danno e la beffa!»

«Noi Onorato, in questo contesto - prosegue la lettera - siamo degli armatori eretici: 70 navi tutte bandiera italiana e 4.000 dipendenti tutti italiani. La Confitarma oggi non difende più niente di italiano, ma solo gli interessi di un paio di gruppi armatoriali che navigano con mille bandiere e con marittimi non comunitari, pagati con una manciata di dollari al mese».

Dura la denuncia dell'armatore: «non - ha sottolineato - vogliamo partecipare a questo cosciente e cinico annullamento della bandiera e dell'occupazione marittima italiana. Già grandi gruppi italiani imbarcano marittimi extracomunitari sottopagati su tratte di cabotaggio. Noi - ha concluso Vincenzo Onorato - ci dissociamo, difendiamo la nostra tradizione armatoriale che vanta oltre cento anni di storia e i nostri marittimi italiani».


ABB Marine Solutions
Consorzio ZAI
Salerno Container Terminal

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail