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26 settembre 2016 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 17.40 GMT+2



8 gennaio 2016

Lo sciopero odierno nel porto di Rotterdam interrompe 13 anni di pace sociale sulle banchine

I sindacati CNV e FNV temono la perdita di 200-800 posti di lavoro a causa dell'automazione dei terminal

Oggi si interrompono 13 lunghi anni di pace sociale sulle banchine del porto di Rotterdam con lo sciopero di 24 ore proclamato dai sindacati Christelijk Nationaal Vakverbond (CNV) e Federatie Nederlandse Vakbeweging (FNV) per protesta contro il temuto taglio di posti di lavoro determinato dall'eccesso di capacità di traffico dei container terminal dello scalo portuale olandese e dall'avvio dell'attività dei nuovi terminal ad elevata automazione nell'area portuale Maasvlakte che necessitano di un minor ricorso alla manodopera portuale.

I due sindacati hanno sottolineato che l'azione di protesta è pienamente sostenuta dalla federazione sindacale internazionale del settore dei trasporti International Transport Workers' Federation (ITF) e dalla sua affiliata paneuropea European Transport Workers' Federation (ETF) nonché dalle organizzazioni sindacali BTB, Verdi e CGT in rappresentanza rispettivamente dei lavoratori portuali di Anversa, Amburgo e Le Havre.

CNV e FNV hanno denunciato che «il risultato a cui si giungerà nei prossimi anni con l'adozione dell'automazione nel settore dei container e con la costruzione della seconda area portuale al Maasvlakte sarà la perdita di centinaia di posti di lavoro, che nel peggiore dei casi potranno arrivare a 800 unità». I sindacati, infatti, temono che siano a rischio da 200 ad 800 posti di lavoro sugli attuali circa 3.500 nel porto di Rotterdam. «Nell'automazione - ha sottolineato Niek Stam, rappresentante della sezione Porti della FNV - sono stati investiti milioni di euro, ma nessuno ha pensato alla perdita dei posti di lavoro».

Per scongiurare tale ipotesi i due sindacati hanno chiesto garanzie per la salvaguardia dell'occupazione dei lavoratori portuali fino al 1° luglio 2020, con possibilità di proroga dell'accordo se il problema della sovracapacità non verrà risolto. Tale richiesta non è stata accolta entro la scadenza di mercoledì scorso alle ore 12.00 fissata da CNV e FNV, che hanno quindi proclamato il fermo del lavoro.

Ieri sera l'Autorità Portuale di Rotterdam ha invitato i due sindacati ad un nuovo incontro per discutere i termini di un'intesa che è stato fissato per lunedì prossimo, invito che sinora è stato accolto da CNV. Augurandosi che dall'incontro di carattere esplorativo possa seguire una ripresa delle trattative, Albert van Damme, rappresentante della sezione Professionisti di CNV, ha confermato che il sindacato vuole «un accordo che offra reali prospettive ai lavoratori, con garanzie di occupazione».


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