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19 settembre 2017

Serracchiani (Regione FVG): è necessario che i porti abbiano comuni linee guida e meno burocrazia

D'Agostino (AdSP Adriatico Orientale): la sicurezza parte da una buona organizzazione del lavoro

«Per far sì che il Paese diventi più competitivo e attrattivo abbiamo bisogno di linee guida e indirizzi chiari, di snellire le pratiche amministrative e che tutti i porti agiscano allo stesso modo». Lo ha sottolineato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in occasione del “Convegno Nazionale Porti 2017”, in svolgimento oggi a Trieste e incentrato in particolare su lavoro, portualità e sicurezza, che è è stato organizzato dall'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (AsuiTs), dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, dall'Inail del Friuli Venezia Giulia e dal dipartimento di Medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell'Inail di Roma.

«Purtroppo oggi all'interno degli scali, non solo in merito al lavoro ma anche in altri settori - ha osservato Serracchiani - alcune questioni delicate e importanti per la loro attrattività, produttività e la crescita dell'Italia in generale sono lasciate alla buona volontà dei singoli».

La presidente della Regione ha evidenziato che l'appuntamento odierno si svolge «in un momento delicato per la necessità di rivedere la legge 84/94, che - ha evidenziato - è ormai datata, e quindi dopo la riforma dei porti ora tocca al tema del lavoro. È importante - ha sottolineato Serracchiani - che questo convegno si svolga a Trieste che, per le proprie particolarità, è il luogo adatto a creare buone prassi nell'ambito del lavoro, a partire dall'agenzia unica realizzata proprio all'interno del porto di Trieste, la quale è un esempio da esportare in tutti i porti italiani».

Nel corso dell'incontro è stato rilevato che i lavoratori portuali e marittimi sono esposti a livelli di rischio rilevanti, determinati dalla natura e dagli ambienti di lavoro. Lo sviluppo e la diffusione della cultura della salute e sicurezza tra i lavoratori, vedono nella sinergia e integrazione dei soggetti istituzionali presenti sul territorio, uno dei momenti più importanti dell'attività di prevenzione. L'attivazione di piani mirati di prevenzione è lo strumento di elezione per migliorare gli aspetti di salute e sicurezza e ridurre gli infortuni nelle aziende che operano in ambito portuale.

«Non dimentichiamo - ha osservato il presidente dell'AdSP del Mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino, intervenuto anche in rappresentanza di Assoporti - che la sicurezza parte da una buona organizzazione del lavoro. L'ALPT - Agenzia del lavoro portuale, istituita un anno fa - ha aggiunto - è per noi motivo di orgoglio e punto di forza, quanto i dati di traffico. Non c'è crescita senza attenzione per le risorse umane».

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