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22 ottobre 2017 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20.58 GMT+2



22 settembre 2017

Le compagnie crocieristiche concordi con l'AdSP di Venezia sulla rotta alternativa per raggiungere il terminal della Marittima

Simulato il passaggio di sei navi di differenti dimensioni attraverso il Canale Vittorio Emanuele III

L'associazione crocieristica internazionale Cruise Lines International Association (CLIA) sostiene la via marittima alternativa individuata dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale per consentire alle grandi navi da crociera di raggiungere il terminal crociere della Marittima del porto di Venezia senza passare davanti a San Marco, rotta che secondo l'ente portuale dovrebbe transitare attraverso il Canale Vittorio Emanuele ( del 18 settembre 2017).

Ieri CLIA Europe, la sezione europea dell'associazione crocieristica, ha ricordato che attualmente le compagnie crocieristiche hanno volontariamente limitato l'accesso alla Laguna a navi di oltre 96.000 tonnellate di stazza lorda e hanno anche limitato il numero complessivo di scali, iniziative che hanno comportato per Venezia la perdita di mezzo milione di passeggeri, con un traffico crocieristico che è sceso da 1,8 milioni di passeggeri nel 2013 a 1,4 milioni nel 2017. Inoltre, nei primi sei mesi di quest'anno gli arrivi dei passeggeri sono diminuiti del -13% e questo indebolimento di Venezia come home port crocieristico ha avuto un impatto su tutto il Mare Adriatico che nel 2016 ha perso il 6,5% del numero di crocieristi.

CLIA Europe ha evidenziato inoltre che nel caso in cui in futuro venisse vietato l'accesso alla Laguna a tutte le navi di oltre 40.000 tonnellate, il numero di passeggeri a Venezia diminuirebbe del -90% rispetto ai dati del 2012, con un impatto dell'85% sulle spese locali in beni e servizi, che scenderebbero a 40 milioni di euro rispetto agli attuali 283,6 milioni di euro, e con un grave impatto sull'occupazione che si ridurrebbe del -83% calando a 600 lavoratori rispetto ai 3.660 di oggi.

L'associazione, confermando la necessità di trovare nel più breve tempo possibile un percorso alternativo al passaggio delle grandi navi nel Canale della Giudecca, ha reso noto che le compagnie crocierisiche hanno simulato l'accesso alla Marittima di Venezia, «un eccellente terminal passeggeri in Italia e nel mondo - ha sottolineato CLIA Europe - che rimane fondamentale», attraverso il Canale Vittorio Emanuele III. In particolare le tre compagnie Royal Caribbean, Carnival/Costa e MSC, assieme alla società terminalista Venezia Terminal Passeggeri (VTP) che gestisce la stazione crocieristica veneziana, nei giorni scorsi hanno effettuato simulazioni presso il CSMASRT Center di Almere, in Olanda, e presso l'Force Technology Institute di Copenaghen, in Danimarca, con sei navi di diversa grandezza in differenti condizioni atmosferiche.

CLIA Europe ha spiegato che tale sperimentazione «ha dato risultati positivi e incoraggianti, in linea con quelli svolti dall'Autorità Portuale e - ha precisato l'associazione - ora invitiamo l'Autorità Portuale e la Capitaneria di Porto a portare a termine gli altri passi necessari della procedura di valutazione prevista dalla legislazione italiana».

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