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21 ottobre 2017 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 08.57 GMT+2



2 ottobre 2017

Fedespedi esorta gli associati ad assegnare un apposito incarico per la pesatura certificata dei container

Auspicata una maggiore chiarezza a livello di Incoterms sulla ripartizione di obblighi e oneri

A poco più di un anno dall'entrata in vigore il 1° luglio 2016 delle nuove norme internazionali sulla pesatura certificata dei container, in base alle quali i caricatori devono dichiarare la massa lorda verificata (VGM) dei contenitori prima del loro imbarco e che sono state introdotte con emendamenti alla Convenzione SOLAS, Fedespedi, la Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali, in considerazione del permanere di prese di posizione, discussioni e contrasti sull'interpretazione delle norme, ha esortato le aziende clienti ad assegnare un apposito incarico per la pesatura certificata dei container, laddove richiesta alle imprese di spedizione, nel caso di compravendita internazionale di merce caricata in FCL (Full Container Load) e con resa alle condizioni EXW (Ex-Works) o FCA (Free Carrier).

Fedespedi ha precisato che «la necessità della formalizzazione di uno specifico mandato per la determinazione del cosiddetto VGM (Verified Gross Mass) è dovuta al fatto che tale attività, indispensabile per l'imbarco della merce a bordo della nave, non è compresa tra le prestazioni accessorie al contratto di spedizione».

Fedespedi ha specificato di rigettare «qualunque confusione in merito al ruolo dello “Shipper” in quanto, quando l'impresa di spedizione si pone come tale, ciò è solamente in ossequio al contratto di spedizione così come definito dal Codice Civile, in base al quale l'impresa di spedizioni assume l'obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto e di compiere le operazioni ad esso accessorie».

La Federazione delle case di spedizione italiane ha inoltre auspicato «che su questa complessa e delicata questione si possa trovare una soluzione chiarificatrice nella prassi commerciale oppure ad opera dei competenti organismi internazionali, in quest'ultimo caso stabilendo a livello di Incoterms la ripartizione dell'obbligo di pesatura certificata dei container e i relativi oneri tra venditore-mittente e compratore-destinatario».

Fedespedi ha concluso confidando che il prossimo decreto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emetterà in ottemperanza al recente decreto ministeriale del 6 aprile 2017, pubblicato nella “Gazzetta Ufficiale” n. 132 del 9 giugno 2017, che ha recepito la direttiva comunitaria n. 2015/719 sui pesi e dimensioni dei veicoli commerciali nella quale si stabilisce che è il caricatore a dover fornire l'indicazione sul peso della merce, «sia l'occasione perché, nel caso di trasporto di merci containerizzate destinate ad essere imbarcate su nave, si pervenga al necessario coordinamento fra quest'ultima regolamentazione e la disciplina dettata dalla succitata SOLAS '74 in merito ai prescritti documenti dichiarativi del peso del container o della cassa mobile trasportati».

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