ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

17 dicembre 2017 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 22.41 GMT+1



28 novembre 2017

La British Ports Association sottolinea che l'industria britannica non può crescere senza lo sviluppo dei porti

Evidenziata in particolare la necessità di migliorare i collegamenti stradali e ferroviari con gli scali portuali

La British Ports Association (BPA) ha invitato il governo di Londra ad assegnare maggiore importanza al settore portuale includendolo nel Libro Bianco sulla strategia industriale del Regno Unito che è stato presentato ieri dall'esecutivo ed evidenziandone l'aspetto prioritario per promuovere lo sviluppo dell'economia britannica.

«Quello di definire la strategia industriale - ha rilevato l'amministratore delegato dell'associazione dei porti britannici, Richard Ballantyne - è un compito importante e di lungo termine del governo, tuttavia l'attenzione è rivolta in particolare alle tecnologie emergenti. È fondamentale - ha sottolineato - che i porti e le merci siano riconosciuti come parte essenziale della crescita nazionale e regionale e del commercio internazionale. I porti non sono solo gateway internazionali, ma sono anche centri chiave per l'industria e per l'occupazione, come il Libro Bianco riconosce». Apprezzamento - a dire il vero - che il governo londinese manifesta per il ruolo dei porti limitandosi solamente a ricordare nel Libro Bianco che gli scali portuali nazionali movimentano il 95% delle merci britanniche.

La British Ports Association ha evidenziato inoltre la necessità che venga riservata attenzione anche alle infrastrutture di collegamento con i porti. «Continua ad essere di vitale importanza - ha spiegato Ballantyne - che il sistema nazionale dei trasporti del Regno Unito, e in particolare la rete stradale, abbia sufficiente capacità per agevolare gli scambi da e per i nostri porti».

«A fianco del Libro Bianco - ha proseguito Ballantyne - vorremmo vedere una nuova strategia per il trasporto delle merci che riconosca i porti quali componenti essenziali della catena logistica. Negli ultimi anni - ha rimarcato l'amministratore delegato della BPA - il settore portuale ha assistito ad una crescita senza precedenti del livello di condizioni di pianificazione restrittive e di prescrizioni ambientali che hanno costantemente interferito con le attività e lo sviluppo dei porti. Ciò deve essere affrontato. È giusta - ha rilevato Ballantyne - l'attenzione rivolta all'automazione industriale, incluso l'impatto dei veicoli senza conducente, ma non dobbiamo trascurare l'importanza degli investimenti nelle infrastrutture di trasporto».

«Il settore portuale - ha osservato ancora Ballantyne - ha assistito anche ad investimenti nel campo del trasporto incanalati in gran parte verso progetti per il grande traffico passeggeri, senza un reale interesse per il trasporto delle merci. Nel Regno Unito la stragrande maggioranza delle merci è trasportata su strada. Malgrado alcuni investimenti mirati alla rete viaria principale nell'ambito della strategia di investimenti del governo per le strade, le autorità locali continuano a soffrire di limiti di spesa. Ciò ha un impatto negativo sugli investimenti per le reti stradali locali, che spesso includono l'ultimo miglio di collegamento con i porti».

«Un maggiore finanziamento dei collegamenti stradali e ferroviari con i porti - ha concluso il rappresentante della British Ports Association - contribuirebbe a sostenere la crescita ed anche ad un rilancio delle opportunità di trasporto cabotiero, che recentemente BPA ha chiesto al governo di riprendere in esame».

ABB Marine Solutions
Est Europea Servizi Terminalistici
Consorzio ZAI

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Cerca altre notizie su



Seleziona la rubrica:  Tutte
Notizie
Porti
Turismo
Banche dati
Trasporto aereo
Autotrasporto



Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail