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23 ottobre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:15 GMT+2



11 giugno 2018

Firmato l'accordo che assegna al Consorzio Bettolo la gestione per 33 anni del nuovo container terminal di Calata Bettolo a Genova

Proroga al 2045 della concessione al terminal SECH. Battesimo nel capoluogo ligure della nave da crociera “MSC Seaview”

EDITORIALE
Il commissariamento del commissario del porto di Genova

Signorini comprimario di Toti

Ci saranno pure - come sempre - vincitori e vinti a conclusione delle trattative che hanno portato alla firma del contratto di concessione relativo al nuovo container terminal di Calata Bettolo, a Genova. Come spesso accade al termine di una faticosa negoziazione molti dei protagonisti della vicenda avocano a sé il merito di essere riusciti a raggiungere il traguardo: quello di trovare un accordo tra le istituzioni e l'azienda che dovrà gestire le nuove banchine. Tra questi non sembra esserci l'amministratore delegato di Gruppo Investimenti Portuali, Giulio Schenone, a giudicare almeno dalla smorfia seccata che si legge sul suo viso nelle fotografie scattate in occasione della firma del contratto, contrapposta alle espressioni soddisfatte dei rappresentanti delle amministrazioni pubbliche che hanno insistito affinché si giungesse alla sottoscrizione dell'intesa, minacciando di rimettere altrimenti tutto in gioco.

Anche Paolo Emilio Signorini sorride nelle pose di rito. Ma tra i supposti vincitori, quello che ha meno da gioire sembra proprio essere il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale: non certo per come si è conclusa la storia dell'assegnazione della gestione del nuovo terminal, di cui Signorini ha vissuto la sola fase finale essendo stato posto alla guida dell'ente portuale negli ultimi giorni del 2016, ma per come si è giunti a questa meta. In questi mesi, al di là del suo effettivo ruolo nelle trattative, Signorini è apparso essere lo spettatore passivo di iniziative assunte per lui dal presidente della Regione. È sembrato che, volente o nolente, abbia dovuto adattarsi a situazioni che non aveva generato. A molti è apparso che alla guida del porto ci fosse Toti, non Signorini.

I nostri lettori sanno che inforMARE ritiene che la riforma della legislazione portuale attuata nell'estate del 2016 abbia determinato il commissariamento permanente delle Autorità Portuali italiane, ora Autorità di Sistema Portuale.

La disinvoltura con cui le istituzioni locali a Genova si sono appropriate dei compiti attribuiti al presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale evidenzia come sia facile sottoporre a gestione commissariale lo stesso presidente dell'ente portuale, sottraendogli funzioni a lui proprie. Questo qualunque siano le capacità e le competenze del presidente dell'AdSP, come dimostrato nel caso di Signorini, certo in possesso delle qualifiche e della personalità utili a non farsi sottrarre spazi di sua pertinenza.

Ciò dimostra ancora una volta - a nostro avviso - quanto sia deprivato di forza l'incarico assegnato ai presidenti delle Autorità di Sistema Portuale dalla riforma. Presidenti scelti direttamente dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e nominati d'intesa con il presidente della Regione che facilmente da questi possono essere scavalcati. Dimostra quanto per loro è agevole appropriarsi delle prerogative del presidente di una AdSP. Dimostra insomma quanto è facile commissariare il commissario di un porto.

Bruno Bellio
Sabato a Genova, nella sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale a Palazzo San Giorgio, è stato sottoscritto il contratto di concessione della durata di 33 anni con il quale il nuovo container terminal nato nello scalo portuale del capoluogo ligure con i riempimenti effettuati a Calata Bettolo è stato assegnato in gestione al Consorzio Bettolo. Quest'ultimo è partecipato al 35% dalla Se.be.r. Srl, società integralmente controllata dalla genovese Gruppo Investimenti Portuali (GIP) che a sua volta è controllata dai fondi Infravia e Infracapital, e al 65% dalla lussemburghese Itaterminaux Sàrl (Terminal Investment Ltd. - TIL) che fa capo al gruppo armatoriale elvetico Mediterranean Shipping Company (MSC), che sabato nel porto di Genova ha festeggiato anche il battesimo della nuova nave MSC Seaview della sua compagnia crocieristica MSC Crociere.

Secondo le previsioni, il nuovo terminal diventerà operativo nel 2022 e avrà una capacità di traffico annua iniziale pari a 720mila teu. Specificando che il terminal sarà equipaggiato con gru in grado di servire portacontainer con capacità oltre i 20mila teu, i partner del Consorzio Bettolo hanno precisato che il terminal servirà sia le navi di MSC che i clienti di Se.be.r. Srl, azienda quest'ultima che attraverso la società integralmente controllata Terminal Contenitori Porto di Genova gestisce il container terminal Southern European Container Hub (SECH), che è adiacente al nuovo terminal di Calata Bettolo.

E a proposto del terminal SECH, che quest'anno celebra i 25 anni d'attività, sabato è stato sottoscritto anche l'accordo che stabilisce la proroga fino al 2045 della concessione attraverso cui Se.be.r. gestisce il terminal.

«Dopo oltre quindici anni - ha affermato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, in occasione della firma degli accordi - credo che la sottoscrizione della concessione con Consorzio Bettolo sia una notizia attesa per tutto il porto di Genova. Il nuovo terminal, al cui lay out abbiamo duramente lavorato nei mesi scorsi, prevede a regime fino a 800.000 teu. Nei prossimi anni ci porremo l'obiettivo di raggiungere 500.000-600.000 teu. Sarà un terminal in grado di ospitare navi portacontainer più grandi anche in connessione con i lavori sulla nuova diga. Sarà un terminal gestito da soci con una grandissima competenza. Come è noto, sono due i soci del Consorzio Bettolo, il secondo più grande armatore al mondo e fondi americani, francesi e inglesi in grado di fornire tutte le competenze tecnologiche e il know-how necessario per l'armonizzazione del terminal. Inoltre abbiamo investimenti previsti per l'accessibilità viaria e ferroviaria in grado di non far impattare l'uscita delle merci dai terminal con la viabilità urbana. Nei prossimi due anni lavoreremo duramente per avviare celermente l'operatività».

Che l'accordo che assegna la gestione del nuovo terminal al Consorzio Bettolo venisse sottoscritto sabato, in concomitanza con il battesimo della MSC Seaview, è stato fortemente voluto dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che sui social media ha evidenziato il carattere storico della firma «per la concessione trentennale del terminal contenitori di Calata Bettolo al consorzio Bettolo. Questo - ha specificato - è uno dei terminal su cui si svilupperà nei prossimi decenni il porto di Genova e, dopo anni di attesa, finalmente abbiamo raggiunto questo importante obiettivo».

Lo scorso settembre Toti, accompagnato dall'assessore regionale Edoardo Rixi, dal sindaco di Genova Marco Bucci, dal presidente dell'AdSP del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, dall'imprenditore del settore petrolifero Alessandro Garrone e dal terminalista e imprenditore logistico Aldo Spinelli, era volato a Ginevra per incontrare il fondatore del gruppo MSC, Gianluigi Aponte. Visita che Aponte aveva ricambiato lo scorso marzo incontrando a Genova gli stessi rappresentanti delle istituzioni nella sede della Regione Liguria, quando era stata ventilato l'inizio dell'attività del nuovo terminal già nel 2019.

Il ruolo estremamente attivo di Toti svolto nella vicenda conclusasi con la firma della concessione con il Consorzio Bettolo ha raggiunto il suo culmine nei giorni scorsi quando il presidente della Regione Liguria e il sindaco di Genova in una lettera inviata ai soci del Consorzio Bettolo li hanno sollecitati a trovare un accordo e a firmare al più presto il contratto di concessione, altrimenti - hanno minacciosamente scritto precisando di ritenere inaccettabile la situazione di stallo - avrebbero richiesto all'Autorità di Sistema Portuale di riconsiderare gli accordi raggiunti e le concessioni in via di definizione.

Missiva che evidentemente ha ottenuto l'effetto voluto: quello di sottoscrivere il contratto sabato, quando era stato programmato il battesimo della nave da crociera a Genova. Un doppio evento di grande importanza per il gruppo armatoriale MSC, guidato oggi dal figlio del fondatore che ha espresso la sua soddisfazione per l'accordo per Calata Bettolo che - ha evidenziato il presidente e amministratore delegato del gruppo MSC, Diego Aponte - «rappresenta un momento di grande importanza per il sistema portuale ligure, raggiunto grazie alla preziosa collaborazione delle istituzioni locali, che hanno dimostrato di saper fare sistema a beneficio del tessuto economico regionale. Siamo lieti - ha dichiarato - che l'accordo sia stato siglato, non vediamo l'ora di poter contare su un terminal pienamente operativo».

Più stringato il commento dell'amministratore delegato del Gruppo Investimenti Portuali: «lo sviluppo di Bettolo - ha detto Giulio Schenone - garantirà l'accosto delle grandi navi portacontainer nello scalo ligure, e sarà complementare al nostra presenza nell'adiacente terminal SECH».

A proposito della proroga della concessione al terminal SECH, il presidente dell'AdSP ha evidenziato che «SECH è un terminalista fondamentale per il porto di Genova con oltre 335.000 teu lavorati nell'ultimo anno, un piano di investimenti molto significativo per oltre 120 milioni di euro per i prossimi anni e ricadute positive per l'occupazione già in questa prima fase con nuove assunzioni. Credo che, insieme ad altri provvedimenti che stiamo adottando per il nostro sistema portuale - ha aggiunto Signorini - questo traguardo sia la conferma che il porto è in salute e che operatori validi e nuovi (ricordiamo che SECH ha avuto una transizione importante dalla famiglia che lo ha creato ad un assetto proprietario con nuovi fondi) scelgono i nostri porti nel segno di un dinamismo che fa ben sperare per il futuro».

In occasione del battesimo della nuova nave da crociera MSC Seaview, il presidente esecutivo di MSC Crociere, Pierfrancesco Vago, ha specificato che in Liguria lavorano per il gruppo circa 2.500 persone e il 25% di tutti i dipendenti italiani dell'azienda. «È a Genova - ha ricordato Vago - dove abbiamo deciso di costruire le Torri MSC. Dove hanno sede l'Agenzia Le Navi. Grandi Navi Veloci - GNV, la nostra divisione Food & Beverage e, naturalmente, MSC Crociere. Genova - ha sottolineato - è il nostro “home port”. Il porto in cui MSC Crociere movimenta più passeggeri al mondo, dove il 90% del traffico crociere è MSC. Queste nostre attività, i nostri investimenti, attivano - in questa città, in tutta la Liguria - ulteriori 3.500 posti di lavoro nell'indotto. Qui investiamo ogni anno circa 600 milioni di euro, generando una ricaduta economica complessiva pari a un miliardo e mezzo di euro».




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