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20 settembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 00:34 GMT+2



6 settembre 2018

Poulsson (ICS) esorta l'Onu a tenere conto del lavoro dell'IMO sulla protezione dell'ambiente marino

«Le navi - ha sottolineato - non operano in un vuoto normativo» e «le attività di un armatore non sono mai al di fuori della giurisdizione nazionale, anche in alto mare»

Martedì alle Nazioni Unite sono iniziati i lavori della conferenza intergovernativa il cui obiettivo è di trovare un accordo giuridicamente vincolante nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), sulla conservazione e l'uso sostenibile della diversità biologica marina nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale. Intervenendo ieri ai lavori, che si prevede termineranno entro il 2020, Esben Poulsson, il presidente dell'associazione armatoriale internazionale International Chamber of Shipping (ICS), ha esortato con forza a tenere conto del lavoro e dei risultati già raggiunti per la salvaguardia dell'ambiente marino in seno all'International Maritime Organization (IMO), l'agenzia delle Nazioni Unite che promuove sia la sicurezza della navigazione che, appunto, la protezione dell'ambiente marino.

Nel suo intervento Poulsson ha evidenziato la necessità di assicurare che questa iniziativa dell'Onu nel quadro della Convenzione UNCLOS non abbia - ha specificato - «senza volerlo» un impatto sull'efficace governance futura del trasporto marittimo globale, interferendo potenzialmente con principi quali la libertà della navigazione o comunque incrociandosi con il lavoro dell'International Maritime Organization, l'autorità con sede a Londra che regola il settore dello shipping a livello globale.

«Quale risultato delle regole globali già fornite dall'IMO - ha sottolineato Poulsson - le navi non operano in un vuoto normativo. Le attività di un armatore non sono mai al di fuori della giurisdizione nazionale, anche in alto mare». «L'IMO - ha aggiunto il presidente dell'ICS - dovrebbe essere sempre l'organizzazione guida per lo sviluppo di norme ambientali che possano influire sul trasporto marittimo internazionale. La giurisdizione dell'IMO è ampia e si estende già alle attività di trasporto marittimo in aree al di fuori della giurisdizione nazionale».

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