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24 aprile 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 01:53 GMT+2



7 gennaio 2019

La Cgil manifesta preoccupazione per quanto sta avvenendo nel porto di Livorno

La guerra tra armatori nei porti strategici per le rotte del trasporto merci e del traffico crocieristico - denuncia il sindacato - rischia di ricadere sui lavoratori

Cgil, Filt, Fiom e Filcams hanno espresso preoccupazione per l'impatto sui lavoratori del porto di Livorno che potrebbe conseguire dai presunti gravi illeciti e irregolarità sul sistema del rilascio di concessioni e di autorizzazioni nel porto su cui sta indagando la procura di Livorno, inchiesta che riguarderebbe provvedimenti emessi dai vertici dall'Autorità Portuale di Livorno, ente poi confluito nell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

«Come da noi denunciato da tempo - evidenzia la Cgil - la guerra tra armatori nei porti strategici per le rotte del trasporto merci e del traffico crocieristico, rischia di ricadere, ancora una volta sui lavoratori. Il sistema portuale Livorno-Piombino è essenziale per lo sviluppo del nostro territorio e per quello di tutta la Regione Toscana; è molto più di un semplice nodo commerciale, all'interno coesistono attività che portano investimenti, sviluppo e lavoro: la crocieristica e quindi il turismo e la cantieristica navale inteso come sistema di attività legato a tutto ciò riguarda il mare (yachting, refitting, bacini etc..)».

La Cgil denuncia che «negli ultimi due incontri presso la Autorità di Sistema Portuale - tavolo di Partenariato e Commissione Consultiva - i temi sul lavoro sono stati trattati con superficialità e sulla base di dati non attendibili. Piano Regolatore del Porto, Organico Porto, Protocollo alla Sicurezza, riorganizzazione della AdSP - sottolinea il sindacato - sono argomenti di urgente confronto con le parti sociali, in particolare oggi: il Comitato di igiene e sicurezza non è ancora stato convocato, i Rappresentanti dei Lavoratori della Sicurezza di Sito produttivo non hanno ancora piena agibilità per svolgere la loro funzione, nonostante gli ultimi gravissimi incidenti».

«L'acuirsi di conflitti - prosegue la Cgil - non vorremmo diventasse l'ennesimo appiglio per rinviare gli investimenti. Sono trascorsi ormai quattro anni dalla sottoscrizione degli accordi di Programma di Livorno e di Piombino, ma i progetti stentano a decollare e temiamo che le vicende di questi giorni possano bloccare gli investimenti e i progetti in corso».

«Oggi - conclude l'organizzazione sindacale - riscontriamo ritardi, che potrebbero compromettere quello che di buono è stato fatto in questi anni. Chiediamo un confronto urgente sui temi esposti, l'immediato avvio del protocollo sicurezza del porto di Livorno e l'immediata convocazione della cabina di regia degli accordi di programma di Livorno e Piombino finalizzata a verificare lo stato di avanzamento dei progetti infrastrutturali, viari e ferroviari, a garanzia dello sviluppo del porto, della tutela del lavoro e dei lavoratori, portuali-del turismo e metalmeccanici rivendichiamo la massima attenzione anche da parte delle istituzioni».

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