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26 maggio 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 15:09 GMT+2



18 aprile 2019

Ok del Parlamento UE al Regolamento che istituisce un sistema di interfaccia unica marittima europea

Approvati anche i nuovi limiti di emissioni di CO2 per i camion di nuova fabbricazione

Oggi il Parlamento europeo, con 508 voti favorevoli, 24 contrari e 19 astensioni, ha adottato il Regolamento che istituisce un sistema di interfaccia unica marittima europea e abroga la direttiva n. 65 del 2010 sulle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri, nuovo Regolamento che - aveva evidenziato Violeta Bulc, commissario europeo ai Trasporti, esortando gli europarlamentari ad approvare il provvedimento- si prevede ridurranno gli oneri amministrativi con un risparmio sino a 725 milioni di euro nel 2030 e dimezzeranno i tempi per adempiere agli obblighi di dichiarazione.

Il via libera al Regolamento è stato accolto con favore dall'associazione degli armatori europei e dal sindacato europeo dei lavoratori dei trasporti che, auspicando che a breve avvenga l'adozione formale del testo legislativo da parte del Consiglio al fine della sua entrata in vigore e della tanto attesa semplificazione amministrativa per lo shipping, hanno sottolineato che «da diversi anni le parti sociali dei trasporti marittimi hanno chiesto una riduzione degli oneri amministrativi per il trasporto marittimo. Le infinite pratiche burocratiche a cui oggi si deve far fronte - hanno evidenziato l'European Community Shipowners' Associations (ECSA) e l'European Transport Workers' Federation (ETF) - minano la motivazione e l'attività lavorativa dei comandanti e degli ufficiali che lavorano a bordo delle navi e dello staff delle compagnie di navigazione che lavora a terra nonché le attività che si svolgono nei porti».

«Il nuovo Regolamento che istituisce una Maritime Single Window europea - hanno rilevato ECSA e ETF - porterà ad un'armonizzazione e ad un riuso delle informazioni e può ridurre gli oneri amministrativi a carico degli equipaggi e degli operatori determinati dalla precedente direttiva sulle formalità di dichiarazione. Con l'adozione del Regolamento - hanno rimarcato l'associazione armatoriale e l'organizzazione sindacale - il trasporto marittimo fa un grande passo avanti verso il poter beneficiare di un vero mercato unico e di reali facilitazioni e semplificazioni».

In particolare, ECSA ed ETF hanno manifestato apprezzamento perché il Regolamento prevede la definizione di un elenco armonizzato ed esauriente delle informazioni che dovranno essere fornite, mentre ulteriori obblighi di dichiarazione, con la comunicazione di informazioni aggiuntive, potranno essere applicati solo in circostanze eccezionali e debitamente giustificate. Inoltre hanno espresso soddisfazione per il fatto che saranno definiti fogli elettronici armonizzati che dovranno essere accettati in qualsiasi porto e che la procedura manuale di invio dei dati potrà essere effettuata tramite un'interfaccia grafica di facile utilizzo che consentirà di ottemperare agli obblighi di dichiarazione a prescindere da quale sia il porto in cui si deve fare scalo.

ECSA ed ETF hanno accolto con favore anche il fatto che gli Stati UE dovranno fornire una formazione adeguata e necessaria a tutto il personale coinvolto nella gestione dell'interfaccia unica marittima nazionale. L'associazione e il sindacato hanno sottolineato che tale formazione costituisce anche un'opportunità per migliorare la comunicazione tra la nave e gli operatori a terra e potrà contribuire alla comprensione e al sostegno reciproci tra marittimi e personale di terra.

Tra delibere odierne del Parlamento UE è stato dato il via libera con 474 voti favorevoli, 47 contrari e 11 astensioni anche ad un'altra iniziativa “Europe on the Move” approvando la proposta di Regolamento che per la prima volta definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 dei veicoli pesanti di nuova fabbricazione e ne programma la riduzione. La proposta di direttiva introduce una definizione di “veicoli puliti” e fissa obiettivi minimi per gli appalti pubblici indetti per il loro acquisto. La proposta richiede che le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti come camion e autotreni siano ridotte del 30% entro il 2030, con un obiettivo di riduzione intermedia del 15% entro il 2025. Inoltre, entro il 2025 i produttori di veicoli pesanti dovranno garantire che almeno una quota di mercato del 2% delle vendite di nuovi veicoli sia costituita da veicoli a emissioni zero o a basse emissioni per contrastare il costante aumento delle emissioni del traffico stradale, di cui circa un quarto è prodotto dai veicoli pesanti. Oltre a ciò, nel 2022 la Commissione Europea dovrà proporre nuovi obiettivi post 2030, in linea con l'accordo di Parigi sul clima.

«È un grande successo - ha sottolineato il relatore Bas Eickhout (gruppo Verdi/Alleanza Libera Europea) - che l'UE agisca per la prima volta sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti. Il regolamento aiuterà a ridurre l'inquinamento sulle nostre strade e a migliorare la qualità dell'aria. Il futuro dei camion più puliti sarà guidato dall'innovazione. Questa legislazione dovrebbe pertanto incoraggiare l'industria ad introdurre innovazioni e progressi in campo tecnologico».

ABB Marine Solutions
Evergreen Line
Autorità di Sistema Portuale Tirreno Settentrionale

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