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17 ottobre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:03 GMT+2



9 ottobre 2019

Italia Nostra esorta la Regione Marche ad imporre che il progetto del nuovo terminal crociere di Ancona sia sottoposto alla procedura VAS

L'organizzazione ambientalista evidenzia la necessità di una fase di approfondimento

Italia Nostra ha esortato la Regione Marche ad imporre che la variante al Piano Regolatore del porto di Ancona che prevede la costruzione di un nuovo terminal crociere sul Molo Clementino, progetto approvato lo scorso luglio dal Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ( del 24 luglio 2019), sia sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Ricordando che la Regione Marche sta decidendo se sottoporre o meno il progetto alla procedura VAS ed evidenziando che l'ente regionale sta svolgendo questa valutazione «con procedura endo procedimentale, cioè senza partecipazione dei cittadini», la Sezione di Ancona dell'organizzazione ambientalista ha rilevato che i requisiti di legge per sottoporre il progetto a VAS «esistono tutti», «dal momento che - ha spiegato Italia Nostra - la VAS è obbligatoria per la valutazione e gestione della qualità dell'aria, per tutti i piani e programmi che sono elaborati per i settori dei trasporti, del turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli, e che definiscono la realizzazione dei progetti da sottoporre a VIA e/o a verifica di assoggettabilità a VIA, anche per i piani e programmi che determinano l'uso di piccole aree a livello locale».

«Che la realizzazione del nuovo porto crocieristico determini costi sociali per l'inquinamento ambientale, generato dall'incremento del traffico crocieristico nell'area geografica di riferimento, che ammontano a circa 118mila euro a toccata per un totale 15,31 milioni di euro l'anno - ha osservato Italia Nostra - lo dicono i progettisti; così come che saranno generati pesantissimi problemi di maggior traffico in entrata ed uscita dalla città, che rimangono irrisolti perché non vengono fornite soluzioni! Vi è poi - ha specificato l'organizzazione ambientalista - l'impatto paesaggistico ambientale, lo stravolgimento del progetto di restituzione del Porto Antico ai cittadini, tanto voluto come dimostrato in questi giorni dall'afflusso provocato dalla presenza della Amerigo Vespucci. Viene inoltre eliminata ogni ipotesi di recupero e valorizzazione del porto così come disegnato dal Vanvitelli inglobando il porto romano».

«Ci attendiamo quindi - ha concluso il consiglio direttivo della Sezione di Ancona di Italia Nostra - che i tecnici e funzionari della regione Marche, sottoponendo a VAS il progetto di porto crocieristico sul Molo Clementino, permettano una fase di approfondimento degli aspetti segnalati che necessitano di soluzioni nell'interesse dei cittadini e degli stessi soggetti istituzionali interessati».

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