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13 luglio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:27 GMT+2



22 giugno 2020

Crollo del commercio estero mondiale ad aprile

A maggio l'OCSE ha rilevato timidi segnali di ripresa

Lo scorso aprile il commercio estero mondiale ha registrato un crollo verticale rispetto al mese precedente. L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha reso noto che molte delle principali economie hanno segnato flessioni superiori, anche sensibilmente, al -20% a causa delle misure di blocco assunte per contenere la pandemia di coronavirus. L'OCSE ha specificato che gli scambi commerciali sono stati particolarmente ridotti nei settori degli autoveicoli, dei macchinari e delle attrezzature ed è stata rilevata una forte diminuzione della domanda, mentre un impatto meno significativo è stato mostrato dai settori dei computer e degli accessori informatici così come da quelli delle attrezzature mediche e dei prodotti farmaceutici. Altrettanto drammatico l'impatto sul turismo e sul trasporto di passeggeri, che si sono pressoché fermati, mentre i servizi di telecomunicazione e quelli informatici hanno resistito alla crisi.

L'OCSE, sulla base dei dati preliminari sugli scambi commerciali del maggio scorso, ha rilevato un miglioramento della situazione tale che - secondo l'organizzazione - il peggio potrebbe essere passato dato che alcune economie hanno iniziato a registrare una moderata crescita e per altre è stato rilevato un rallentamento del trend negativo.

L'OCSE ha reso noto che lo scorso aprile in Europa, ad eccezione del settore farmaceutico, il valore delle merci in esportazione ha mostrato un crollo, con un calo del -25,7% del valore dell'export delle 19 nazioni dell'area dell'euro che è ammontato a 149,32 miliardi di dollari rispetto a 200,92 miliardi nel marzo 2020 e una riduzione del -21,3% dell'export delle 27 nazioni dell'Unione Europea che si è attestato a 340,60 miliardi di dollari rispetto a 433,05 miliardi nel mese precedente. Tra le principali economie, sono stati rilevati cali del -26,9% delle esportazioni della Germania, del -33,9% in Francia e del -15,6% nel Regno Unito. In diminuzione anche le importazioni, con flessioni pari rispettivamente a -17,4%, -26,0% e -21,3%. Le esportazioni di servizi sono calate del -15,5% in Germania, del -23,9% nel Regno Unito e del -8,8% in Francia ed anche le importazioni hanno mostrato un andamento analogo con riduzioni rispettivamente del -20,8%, -37,3% e -3,4%.

Quanto al Nord America, ad aprile le esportazioni di merci dagli USA e dal Canada sono diminuite del -25,1% e -29,2%, con valori che si sono attestati rispettivamente a 95,62 miliardi e 23,42 miliardi di dollari, e le importazioni sono calate del -13,6% e -25,7%. Un settore che ha mostrato una forte tenuta è stato quello dei computer e componenti che negli Stati Uniti ha registrato un incremento del +14,7%. Relativamente al commercio di servizi, è stata rilevata una consistente riduzione in Canada (-21,1% le esportazioni e -31,2% le importazioni) e una flessione più contenuta negli USA (-10,7% le esportazioni e -14,0% le importazioni).

In Sud America, ad prile le esportazioni di merci dal Brasile, il cui valore è ammontato a 17,50 miliardi di dollari, hanno segnato un calo del -5,8%, mentre le importazioni sono diminuite del -20,6%. Relativamente all'economia brasiliana, l'OCSE ha evidenziato che lo scorso maggio le merci in export e in import hanno mostrato un rimbalzo, più contenuto per le prime (+0,9%) e decisamente più accentuato per le seconde (+25,4%). In Brasile, ad aprile le esportazioni e importazioni di servizi sono diminuite rispettivamente del -21,1% e -28,9%.

In Asia, ad aprile le esportazioni di merci dal Giappone e dalla Corea del Sud si sono contratte rispettivamente del -10,6% e del -21,7% scendendo ad un valore di 47,51 miliardi e 35,28 miliardi di dollari. Viceversa le esportazioni dalla Cina, attestatesi ad un valore di 207,31 miliardi di dollari, hanno registrato un aumento del +3,7% approssimandosi ai livelli del 2019. Invece le importazioni da tutte e tre queste economie hanno mostrato una contrazione che è stata pari al -7,9% in Cina, al -9,5% in Corea e al -0,1% in Giappone.

Infine ad aprile le esportazioni australiane di merci, che hanno totalizzato 20,76 miliardi di dollari, sono diminuite del -5,5%, mentre le esportazioni hanno segnato una contrazione del -4,8%.

Quanto ai segnali di ripresa rilevati nel mese di maggio, l'OCSE ha specificato che i primi dati mostrano un incremento del +1,3% delle esportazioni coreane e solo una lieve riduzione del -0,6% delle esportazioni cinesi, ed è stato registrato inoltre un rallentamento del calo delle importazioni che sono diminuite del -4,1% in Corea e del -1,8% in Cina. In Brasile, a maggio se le esportazioni sono lievemente aumentate del +0,9% sul mese precedente, mentre le importazioni hanno segnato un forte rimbalzo del +25,4%.






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