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30 settembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:04 GMT+2



14 settembre 2020

La pandemia spinge lo shipping verso più avanzate tecnologie di automazione navale

L'impulso - osserva BlueMonitorLab - non è tanto verso le navi autonome, quanto verso quelle a controllo da remoto

Uno degli effetti della pandemia di Covid-19 sul trasporto marittimo è quello di aver provocato un'accelerazione verso l'adozione da parte dello shipping di più avanzate tecnologie di automazione navale e verso la progressiva riduzione degli equipaggi a bordo delle navi. Lo rileva il centro studi BlueMonitorLab specificando che la spinta verso l'automazione non è indirizzata tanto alla progettazione delle unmanned vessel, quanto alla realizzazione di sale di controllo di terra che siano in grado di definire e “ordinare” alla nave l'adozione dei parametri più convenienti, più sicuri e più sostenibili, nella sua gestione in navigazione. Ciò con effetti particolarmente rilevanti in tema di consumo di carburante, adozione delle rotte più sicure e meno impattanti sulla nave, anche attraverso un'analisi costante delle condizioni meteo-marine e quindi un adattamento “in remoto” delle rotte.

BlueMonitorLab ha ricordato che, come sottolineato in una recente ricerca di Nautix, mentre l'utilizzo di personale low cost a bordo delle navi, con tutte le conseguenze derivate in termini di standard di sicurezza, ha generato un risparmio sul costo del lavoro pari a circa il 60%, l'automazione spinta potrebbe ridurre del 90% il costo del lavoro diretto on board, generando tuttavia altre filiere occupazionali. Secondo le previsioni, il mercato delle navi a forte automazione dovrebbe crescere da 5,5 miliardi di euro del 2018 a 12,5 miliardi nel 2030 per poi registrare una vera e propria impennata, impattando sulla sicurezza, sulla capacità di monitorare le condizioni del carico, di implementare misure di risparmio energetico, garantire la migliore performance dei motori, ridurre l'errore umano e aumentare la capacità di carico delle navi grazie a equipaggi molto ridotti.

Ricordando inoltre che, secondo un report della World Maritime University rilanciato dal sindacato ITF, l'introduzione di navi a forte automazione potrebbe produrre una riduzione del 22% nell'offerta di tradizionale lavoro marittimo entro il 2040, BlueMonitorLab ha osservato che tuttavia l'ITF non tiene conto dell'effetto crescita del mercato indiretto rappresentato ad esempio dalle task force, guidate da direttori marittimi e direttori di macchina, che in ogni porto di scalo dovranno essere in grado di effettuare i controlli sui sistemi di automazione e sugli impianti di propulsione e navigazione a bordo delle unità automatizzate.

PSA Genova Pra'
Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Orientale

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