ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

24 gennaio 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:51 GMT+1



15 dicembre 2020

Sono 45 gli Stati membri dell'International Maritime Organization ad aver designato i marittimi come lavoratori essenziali

Lim: si tratta di un passo fondamentale per risolvere la crisi del cambio degli equipaggi delle navi

Attualmente sono 45 gli Stati membri dell'International Maritime Organization (IMO), più un membro associato, ad aver designato i marittimi come lavoratori essenziali. Lo ha reso noto il segretario generale dell'IMO, Kitack Lim, invitando gli Stati membri che non lo hanno ancora fatto ad provvedere con urgenza in quanto - ha sottolineato - si tratta di un passo fondamentale per risolvere la crisi del cambio degli equipaggi delle navi che è ostacolato dalle misure assunte dalle nazioni per ridurre la mobilità e contenere la pandemia di Covid-19.

Gli Stati membri dell'IMO che hanno provveduto a designare i marittimi quali lavoratori essenziali, oltre ad Hong Kong che è membro associato, sono: Arabia Saudita, Azerbaigian, Bahamas, Bangladesh, Barbados, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cipro, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Filippine, Francia, Gabon, Georgia, Germania, Ghana, Giamaica, Giappone, Grecia, Indonesia, Iran, Isole Marshall, Kenya , Kiribati, Liberia, Moldova, Montenegro, Myanmar, Nigeria, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Panama, Regno Unito, Repubblica di Corea, Romania, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Thailandia e Yemen.

Doveroso denunciare l'assenza dall'elenco dell'Italia che, obliosa delle risoluzioni che esortano i governi a designare i marittimi come lavoratori essenziali adottate dall'IMO, dall'assemblea generale dell'Onu e dall'International Labour Organization, ancora non ha inserito i marittimi tra le categorie di lavoratori a cui concedere deroghe rispetto ai regolamenti che limitano la mobilità a causa della crisi sanitaria. Un'assenza che si spiega con la debole sollecitazione rivolta in tal senso dagli armatori e dalle loro associazioni armatoriali al governo e, in particolare, alla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e alla scarsa, per non dire nulla, attenzione di quest'ultima rispetto a questo grave problema. Sarà questa occasione, magari, per rinnovare da più parti la richiesta dell'istituzione di un dicastero specificamente dedicato al mare, soluzione - lo ha scritto più volte questo giornale - più utile a complicare che a semplificare le cose allo shipping ed utile assai invece a fornire alibi a chi, per preciso mandato politico, dovrebbe adoperarsi a risolvere queste questioni e a chi, come da incarico assegnato dalla categoria che rappresenta (non quella dei marittimi, evidentemente), dovrebbe pressare i primi affinché appianino questi problemi.

B.B.


Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail