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28 febbraio 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 14:56 GMT+1



22 gennaio 2021

Negli USA i sindacati chiedono di elevare il grado di priorità di vaccinazione per i marittimi

Tra i problemi da affrontare, quello dell'elevata mobilità del lavoro marittimo

Negli USA, dove l'attuale tragico bilancio della pandemia di Covid-19 è di oltre 24 milioni di casi e di 405mila morti, il Comitato consultivo del Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha incluso i lavoratori dei trasporti e della logistica, quali lavoratori essenziali, nella fase 1c della campagna di vaccinazioni in corso in tutti i 50 Stati della federazione. Questa fascia prioritaria vede i marittimi affiancati da altri 57 milioni di lavoratori essenziali del settore del trasporto e della logistica che dovrebbero essere vaccinati dopo i circa 30 milioni di lavoratori della fase 1b. In una lettera inviata all'associazione nazionale dei governatori degli Stati americani e alla CDC otto sindacati che rappresentano i lavoratori marittimi hanno invitato ad accelerare l'accesso al vaccino per i marittimi in considerazione della loro importanza per la sicurezza nazionale e degli elevati fattori di rischio a cui sono esposti sul lavoro.

Illustrando questi fattori di rischio, i sindacati hanno ricordato che i marittimi sono maggiormente esposti al rischio di esposizione al virus dato il tempo che trascorrono in mare e in paesi esteri, non beneficiando tra l'altro di cure mediche né a bordo, dove un solo marittimo infetto può contagiare l'intero equipaggio, né in quasi tutti i porti esteri. A ciò si aggiunge il problema dell'elevata mobilità del lavoro marittimo, il che significa - hanno sottolineato le organizzazioni sindacali - che, mentre svolgono il loro lavoro essenziale, i marittimi rischiano di non poter rispettare per settimane o addirittura per mesi le scadenze imposte dal piano di vaccinazioni statale.

Siamo assolutamente preoccupati - hanno scritto i sindacati - che la sicurezza militare ed economica della nostra nazione possa essere a rischio se i marittimi non potranno adeguarsi al piano di distribuzione dei vaccini e agli sforzi federali e statali per somministrarli. I sindacati hanno quindi esortato la CDC e i governatori a collaborare con le compagnie marittime americane e con le strutture sanitarie affinché i principali porti possano rendere disponibili prontamente i vaccini per i marittimi statunitensi.

I sindacati hanno evidenziato inoltre che i marittimi consentono alle navi di bandiera americana e alle catene logistiche di trasportare vaccini, medicinali, dispositivi di protezione individuale, cibo ed energia ed altri beni essenziali per far fronte alla pandemia negli Stati Uniti e nel mondo.


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