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2 marzo 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 15:36 GMT+1



2 febbraio 2021

Messina (Assarmatori): necessari fondi per la transizione energetica delle flotte navali

Nella versione definitiva del PNRR - ha denunciato - cancellati i due miliardi per gli aiuti al rinnovamento delle flotte per il cabotaggio e i servizi con le isole

Oggi il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, nel corso dell'audizione organizzata dalla IX Commissione (Trasporti) della Camera sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” (PNRR), ha sottolineato che se si vogliono raggiungere gli obiettivi di una “rivoluzione verde” e di una “transizione energetica”, come richiesto esplicitamente dal progetto Next Generation EU, servono interventi decisi per favorire il rinnovo delle flotte impegnate nel trasporto marittimo di merci e passeggeri.

«Nella versione definitiva del Piano - ha denunciato Messina - è stata totalmente cancellata la posta di due miliardi per gli aiuti al rinnovamento delle flotte impegnate nelle rotte di cabotaggio e collegamento con le isole minori e maggiori, mentre sono rimasti i finanziamenti per il Piano Nazionale del Cold-Ironing, ovvero la cosiddetta elettrificazione delle banchine».

«Nella sua stesura attuale - ha rilevato inoltre il presidente dell'associazione armatoriale - il Piano prevede che una parte rilevante delle risorse disponibili siano destinate all'elettrificazione di ben 41 porti, di cui 39 della rete TEN-T (circa 950 milioni di euro). Ma a prescindere dalla constatazione che le risorse messe in campo per l'infrastrutturazione dei porti potrebbero essere insufficienti per portare a termine un programma così ambizioso, noi riteniamo che la transizione energetica delle flotte (misura ritenuta ammissibile da parte della EU) debba essere comunque rimessa al centro del programma. Se si vuole parlare di cold-ironing - ha osservato Messina - è necessario, da una parte, finanziare solo iniziative in porti con linee regolari di traghetto che si trovino in località ad alta intensità di popolazione e movimento passeggeri, solo così si potrà attuare una politica virtuosa di protezione dell'ambiente. Dall'altra dovranno essere sostenuti contemporaneamente gli interventi nei porti e sulle navi, legando eventualmente il finanziamento di queste ultime al mantenimento della linea con il porto o con i porti interessati».

LineaMessina

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