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28 gennaio 2022 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05:49 GMT+1



13 gennaio 2022

La Commissione Europea ha bocciato la fusione fra i gruppi navalmeccanici sudcoreani HHIH e DSME

No motivato dalla posizione dominante che la concentrazione avrebbe determinato nel mercato della costruzione di navi GNL

La Commissione Europea ha bocciato il piano di fusione delle società sudcoreane di cantieristica navale Hyundai Heavy Industries Holdings (HHIH) e Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering Co. (DSME) annunciato quasi due anni fa dalle aziende asiatiche e notificato all'UE il 12 novembre 2019 ( del 31 gennaio e 12 febbraio 2019). Bruxelles ha motivato il divieto spiegando che la fusione determinerebbe una riduzione della concorrenza nel mercato mondiale delle costruzioni di navi per gas naturale liquefatto.

«Le navi GNL - ha commentato Margrethe Vestager, commissario europeo alla Concorrenza - costituiscono un elemento essenziale della catena di approvvigionamento del gas naturale liquefatto e permettono il trasporto di questa fonte di energia in tutto il mondo. Il gas naturale liquefatto contribuisce alla diversificazione delle fonti energetiche europee e perciò migliora la sicurezza energetica. La fusione fra HHIH e DSME avrebbe determinato una posizione dominante nel mercato mondiale della costruzione di grandi navi GNL, per la quale c'è una forte domanda da parte di vettori europei. Dato che non sono stati presentati rimedi - ha precisato Vestager riferendosi alla mancata presentazione da parte delle due aziende sudcoreane di soluzioni per mitigare l'impatto della fusione - la concentrazione avrebbe avuto come effetto la riduzione del numero di fornitori e prezzi più elevati per le grandi navi che trasportano gas naturale liquefatto. Per questo abbiamo proibito la fusione».

La Commissione Europea ha ricordato che negli ultimi cinque anni il valore del mercato mondiale della costruzione di grandi navi metaniere è salito sino a 40 miliardi di euro e che quasi il 50% degli ordini per la costruzione di questa tipologia di naviglio è stato emesso da armatori europei. Bruxelles ha specificato che assieme HHIH e DSME avrebbero detenuto una quota pari ad almeno il 60% del mercato della costruzione di navi GNL, mercato nel quale è presente solo un altro primario concorrente.

La Commissione UE ha spiegato che una delle motivazioni che hanno indotto a bocciare la fusione è l'elevato libello delle barriere all'ingresso in questo mercato, data l'estrema complessità della costruzione di navi per gas naturale liquefatto che sono unità altamente sofisticate, mercato che negli ultimi anni ha registrato l'uscita di alcuni operatori e nessun nuovo ingresso, che non è atteso neppure in futuro.

LineaMessina

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