1. Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e macro-regioni forti del Sud Europa
L’area costituita da Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta è elemento costitutivo fondamentale di due macro-regioni sulle quali il Sud Europa fa affidamento, sin dagli anni 60 e dal primo profilarsi del disegno storico-politico della CEE, nella finalità di controbilanciare la forza di attrazione delle grandi regioni industriali del Settentrione del Continente per investimenti e attività produttive, nonché di contenere e attenuare gli squilibri territoriali di reddito e occupazione, fra Nord e Sud, nella configurazione comunitaria. Le due macro-aree in questione sono rappresentate dal "grande quadrilatero del Sud Europa" con vertici su Marsiglia, Lione, Milano e Genova, e dall’area economica forte Ligure-Padana, che, dal Tirreno e dal "triangolo industriale", giunge all’Adriatico attraverso i territori del Nord-Est italiano. Liguria e Piemonte, unitamente alla Lombardia, occupano una posizione centrale, per importanza, in entrambe le macro-regioni anzidette e, ancor più, in una visione unitaria delle macro-regioni in questione nello spazio Sud Europeo.
Scopo delle presenti note è di cercare di individuare i possibili lineamenti fondamentali di un disegno infrastrutturale che, nell’ambito delle reti transeuropee di trasporto, consenta alle regioni Liguria e Piemonte di svolgere il ruolo centrale che, unitamente alla Lombardia, ad esse compete, appunto in una visione integrata delle due macro-aree dianzi menzionate.
Avendo ben chiara la esigenza di una "saldatura" organica con le vicine regioni Rhone-Alpes e della PACA (Provence-Alpes-Côte d’Azur). E’ alla luce di queste finalità che debbono trovare la loro soluzione e armonizzazione gli interessi particolari e locali; compresi quelli che, nell’ambito del territorio ligure-piemontese, hanno dato talvolta luogo, negli anni più recenti, a polemiche e posizioni contrastanti (in qualche caso poco meno che chiassose).
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