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29 novembre 2021 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 15:23 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVIII - Numero 7/2010 - LUGLIO 2010

Trasporto ferroviario

Nuova organizzazione ferroviaria sulla tratta Italia-Germania

È stata annunciata la nascita di un nuovo fornitore neutrale di trazione ferroviaria in relazione alla direttrice di traffico transalpina a partire dall'inizio del 2011.

L'operatore, denominato SBB Cargo International, apparterrà al 75% alla SBB Cargo, la branca per il trasporto merci delle ferrovie federali svizzere SBB, ed al 25% alla Hupac, il fornitore di servizi intermodali svizzero i cui proprietari sono in gran parte spedizionieri.

Si tratta di un'alleanza intrigante, dal momento che fonde due interessi che, in teoria, dovrebbero rimanere separati allo scopo di preservare la neutralità del cliente.

La SBB Cargo attualmente fornisce la trazione a molti altri fornitori di servizi intermodali e la Hupac ama giocare sul campo quando seleziona i suoi fornitori di trazione.

Alla richiesta di commentare questa situazione, Alessandro Valenti, direttore delle attività della divisione rete navette della Hupac, ha risposto: “La SBB Cargo International non apporterà cambiamenti alla neutralità della Hupac, ma punta solo a fornire un servizio che aiuterà i fornitori di servizi intermodali come noi a competere con maggiore efficacia nei confronti delle altre modalità di trasporto.

In altre parole, la sua creazione non ci impedirà di utilizzare altri fornitori di trazione qualora fossero più competitivi.

I nostri azionisti insisteranno su questo punto”.

Si potrebbe sostenere che la Hupac è stata messa in una posizione impossibile all'inizio di

Se, di conseguenza, la SBB Cargo fosse stata acquisita dalla tedesca Deutsche Bahn o dalla francese SNCF, il suo principale fornitore di servizio transalpino sarebbe caduto nelle mani di un partner meno neutrale.

Fa notare Valenti: “Non possiamo dire ciò che essi avrebbero fatto dopo.

Per il momento, si comportano correttamente, ma le cose forse avrebbero potuto essere diverse se ci fosse stata meno concorrenza”.

Hans-Jorg Bertschi, presidente del consiglio di amministrazione della Hupac, ha dichiarato: “Il passo avanti che è stato compiuto adesso ci renderà possibile continuare ad effettuare operazioni sull'asse centro-europeo di trasporto merci quale impresa svizzera.

Guardando avanti all'apertura del tunnel di base del Gottardo, i due più consistenti operatori svizzeri del settore hanno bisogno di riunire le forze.

Solo così facendo avremo una possibilità di controbilanciare attivamente la pressione esercitata dagli operatori stranieri con una soluzione di nostra produzione”.

Ci si aspetta che gli operatori intermodali - dei quali inizialmente il più importante sarebbe la Hupac - rappresentino l'80% circa delle vendite complessive programmate della SBB Cargo International, pari a 300 milioni di franchi svizzeri.

In via preliminare, la nuova società ferroviaria manterrà i propri macchinisti in Germania ed in Italia, ma li subappalterà in Svizzera dalla SBB Cargo.

Nei primi quattro mesi di quest'anno, la Hupac ha sperimentato un incremento del 18% nei traffici ferroviari europei rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un grosso risultato rispetto al calo del 13,5% fatto registrare lo scorso anno, quando erano state movimentate 607.284 consegne.

Poiché la maggior parte di queste ultime consistevano in casse mobili da 13,8 metri, si è trattato di un risultato equivalente a 1.396.753 TEU.
(da: ci-online.co.uk, 05.07.2010)





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