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29 novembre 2021 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 15:27 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVIII - Numero 7/2010 - LUGLIO 2010

Legislazione

Ancora poco chiara la direttiva sullo zolfo dell'Unione Europea

Secondo lo studio legale HFW (Holman Fenwick & Willan), non è ancora molto chiaro quando le navi dovranno adattarsi a bruciare carburante con un contenuto massimo di zolfo dello 0,1% mentre sono ormeggiate nei porti dell'Unione Europea.

Sebbene la data di inizio dovesse essere quella del 1° gennaio 2010, sembra che non tutti gli stati membri abbiano approvato la necessaria normativa di recepimento per l'entrata in vigore.

Anthony Woolich, socio della HFW, lamenta al riguardo: “La norma è divenuta efficace nel Regno Unito solamente il 20 aprile scorso, ma abbiamo avuto un caso in cui le autorità del Regno Unito avevano tentato di farla valere prima di quella data.

Fortunatamente, dal momento che abbiamo seguito l'iter legislativo con molta attenzione, siamo stati in grado di difendere con successo gli interessi del nostro cliente.

Noi riteniamo che gli armatori ed i noleggiatori abbiano bisogno di molta chiarezza in ordine a chi è responsabile di cosa, dal momento che la nuova normativa ha destato qualche preoccupazione riguardo alle operazioni ed alla sicurezza circa l'uso del carburante a basso contenuto di zolfo nei casi in cui le attrezzature della nave, quali le caldaie, potrebbero non essere state progettate per utilizzarlo.

Le sanzioni per il mancato adeguamento alle prescrizioni “all'ormeggio” varieranno da paese a paese.

Nell'ambito dell'Unione Europea, il tipo delle sanzioni potrà spaziare da quelle pecuniarie alle mere ordinanze.

Infine, alcuni armatori o proprietari potranno essere perseguiti e banditi da qualche porto, regione o paese”.

Si è saputo che diversi armatori si sono adattati a bruciare diesel marittimo solo mentre le navi erano in porto al fine di adeguarsi alla nuova normativa, il che costituisce una scelta costosa, tenuto conto del fatto che il costo del normale carburante 380 cst a Rotterdam era di 450 dollari USA/MT alla metà di giugno, mentre il diesel marittimo veniva prezzato a 678 dollari USA/MT.

Altri guai si approssimano per gli armatori, dal momento che lo stadio successivo verso la realizzazione di navi più sensibili all'ambiente si avvicina rapidamente.

Secondo la portata dell'allegato MARPOL VI, il contenuto di zolfo del carburante per navi utilizzato nelle acque costiere delle ECA (Zone di Controllo delle Emissioni), che comprendono il Baltico ed il Mare del Nord, dovrebbe essere ridotto da un massimo di 1,5% all'1% entro il 1° luglio 2010.

Secondo la Cockett Marine, ciò sarà costoso, dato che l'attuale premio per il bunker limitato all'1,5% del contenuto di zolfo nel carburante rispetto a ciò che può essere bruciato in sicurezza al di fuori delle acque costiere è già pari a circa 10 dollari USA/MT, mentre quello per la limitazione all'1% è molto più elevato, val a dire 24 dollari USA/MT.

Lo stadio successivo sarà costituito dalla riduzione allo 0,1% del contenuto massimo di zolfo nel carburante utilizzato nelle ECA dell'Unione Europea a partire dal 1° gennaio 2015.
(da: Containerisation International, 01.07.2010)





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