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1 décembre 2022 - Année XXVI
Journal indépendant d'économie et de politique des transports
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CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERSANNO XXXVII - Numero 15 FEBBRAIO 2019

TRASPORTO STRADALE

IL REGNO UNITO ELABORA UNA NORMATIVA PER CONSENTIRE L'ACCESSO AGLI AUTOTRASPORTATORI DELL'UNIONE EUROPEA IN CASO DI BREXIT SENZA ACCORDO

Il governo del Regno Unito ha elaborato un disegno di legge per consentire l'accesso al Regno Unito agli autotrasportatori dell'Unione Europea nel caso di una Brexit senza accordo.

L'iniziativa fa seguito ad una proposta dello scorso dicembre da parte della Commissione Europea, la quale proponeva una normativa che consentisse agli autotrasportatori del Regno Unito i diritti fondamentali per condurre le operazioni da, per ed attraverso l'Unione Europea per un periodo limitato di 9 mesi dopo l'uscita, nel caso non vi fosse un accordo, a condizione che il Regno Unito approvasse il reciproco accesso per gli autotrasportatori dell'Unione Europea.

Di conseguenza, "è stato presentato in Parlamento uno strumento legislativo per il trasporto su strada che è finalizzato a far sì che la normativa del Regno Unito funzioni effettivamente se il Regno Unito dovesse lasciare l'Unione Europea senza un accordo" ha dichiarato il governo del Regno Unito.

Il parlamentare Jesse Norman, ministro di stato per il dipartimento dei trasporti, commenta: "Il governo sta facendo preparativi per consentire agli autotrasportatori ed alle altre aziende di continuare a trasportare le merci fra il Regno Unito e l'Unione Europea, una volta che il Regno Unito se ne sarà andato.

Fra i preparativi ci sono quelli per l'abbandono dell'Unione Europea senza un accordo in ordine al ritiro.

Pertanto, oggi sto presentando un disegno di legge sull'autotrasporto finalizzato a far sì che la normativa del Regno Unito continui a funzionare efficacemente in quest'area se il Regno Unito dovesse lasciare l'Unione Europea in assenza di un accordo.

Il governo continuerà ad autorizzare gli autotrasportatori del Regno Unito con gli stessi standard di elevata sicurezza personale, ambientali ed operativi come quelli attuali e richiederà agli autotrasportatori esteri che operano in questo paese di fare lo stesso.

La normativa assicura altresì la continuazione dell'accesso al mercato del Regno Unito, dopo l'uscita, in relazione agli autotrasportatori dei 27 stati membri dell'Unione Europea.

Oltre l'80% del trasporto su strada fra il Regno Unito e l'Europa continentale viene effettuato da autotrasportatori dell'Unione Europea ed è importante far sì che le filiere distributive del Regno Unito vengano protette".

Norman sostiene che il Regno Unito ha bisogno di essere sicuro che i prodotti esteri possano essere importati e quelli del Regno Unito essere esportati come al solito, aggiungendo: "Il nostro approccio consistente nell'offrire l'accesso in questa fase punta sia a fornire la riassicurazione occorrente a far sì che i flussi internazionali di trasporto merci continuino, sia a contribuire ad assicurare accordi reciproci per gli autotrasportatori del Regno Unito.

Da parte sua, la Commissione Europea ha proposto una normativa che consentirebbe agli autotrasportatori del Regno Unito i diritti fondamentali per condurre le operazioni da, per ed attraverso l'Unione Europea per un periodo limitato di 9 mesi dopo l'uscita, nel caso non vi fosse un accordo.

La proposta della Commissione dovrà essere approvata dal Consiglio e dal Parlamento europei ed è in corso di valutazione con urgenza presso entrambe le istituzioni.

Questa proposta si basa sull'ipotesi che il Regno Unito garantisca un accesso equivalente agli autotrasportatori dell'Unione Europea nel Regno Unito e la normativa presentata oggi alla Camera assicura quell'accesso.

In effetti, si tratta di un'offerta più liberale e noi stiamo discutendo con la Commissione se vi siano gli spazi perché essa estenda l'offerta dell'Unione Europea in modo da eguagliare la nostra.

A seconda dell'esito di tali discussioni, noi revisioneremo l'offerta del Regno Unito agli autotrasportatori dell'Unione Europea.

La nostra normativa contiene la disposizione di sospendere i diritti degli autotrasportatori dell'Unione Europea ad intraprendere operazioni di cabotaggio nel Regno Unito.

Stiamo mettendo a punto provvedimenti per introdurre tale sospensione che potrebbe entrare in vigore immediatamente dopo il giorno dell'uscita se necessario.

La nostra aspettativa, tuttavia, è che tale sospensione possa non essere necessaria".

In parallelo con queste misure, Norman afferma che il Regno Unito ha valutato provvedimenti bilaterali ed unilaterali con gli stati membri dell'Unione Europea, notando: "La Francia sta andando avanti separatamente con una misura unilaterale per fornire un accesso più ampio agli autotrasportatori del Regno Unito in caso di mancato accordo.

Ci sono anche 22 accordi bilaterali storici che potrebbero tornare in vigore se il Regno Unito dovesse lasciare l'Unione Europea senza un accordo.

Inoltre, una quota multilaterale di autorizzazioni al trasporto era stata introdotta dalla ECMT (Conferenza Europea dei Ministri dei Trasporti) nel 1974 per liberalizzare il trasporto merci su strada fra gli stati membri di quell'organismo.

Le autorizzazioni, note come permessi ECMT, consentono l'accesso fra i 43 stati membri (che includono tutti gli stati membri dell'Unione Europea ad eccezione di Cipro)".

Norman sottolinea che al Regno Unito sono stati assegnati 984 permessi ECMT annuali e 2.832 permessi ECMT a breve termine (validi 30 giorni) per il 2019, aggiungendo: "Questi livello erano stati concordati mediante un approccio secondo una formula consolidata prima che si sapesse che il Regno Unito stava per lasciare l'Unione Europea.

L'aspettativa del governo è che agli autotrasportatori non dovrebbe servire un permesso ECMT per continuare ad effettuare una gamma di attività in tutta o in gran parte dell'Unione Europea, persino nel caso di assenza di accordo.

Ma è importante continuare a prepararsi per tutti gli scenari possibili e se dovesse dimostrarsi necessario utilizzare alcuni di tali permessi per gli autotrasportatori del Regno Unito che operano nei paesi dell'Unione Europea il governo ha attuato un programma per assegnare tali permessi, come riportato in dettaglio nella Legge per i Permessi di Trasporto e la Registrazione dei Rimorchi del 2018.

Gli autotrasportatori del Regno Unito hanno richiesto i permessi ECMT ed il governo si aspetta di informare i richiedenti in ordine all'esito delle loro richieste alla fine di questa settimana.

Dato che ci aspettiamo che gli autotrasportatori del Regno Unito potranno disporre di altri mezzi per conseguire l'accesso al mercato dell'Unione Europea, informeremo gli autotrasportatori del Regno Unito degli esiti allo scopo di assicurare la certezza, ma ci vorrà un certo periodo di tempo prima che essi possano essere formalmente concessi ed inoltrati agli autotrasportatori che ci siano riusciti".

Norman afferma che questo approccio è stato concordato con i portatori d'interesse dell'autotrasporto, aggiungendo: "La legge del 2018 assicura accordi appropriati per la distribuzione di nuovi permessi nel caso venga richiesto ai sensi di qualsiasi futuro accordo bilaterale, quando fosse necessario.

Nel complesso, continuiamo a credere che un reciproco accesso al mercato possa essere assicurato per gli autotrasportatori del Regno Unito.

Anche se continuiamo a fare programmi per tutte le eventualità, riteniamo altresì che sia giusto sottolineare il fatto che il Regno Unito sta assumendo un approccio positivo e pragmatico".
(da: lloydsloadinglist.com, 5 febbraio 2019)



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