
Domani entreranno in vigore nei porti di Genova e Savona-Vado
Ligure le nuove modalità di gestione e riscossione del
diritto d'uso del Port Community System (PCS), la piattaforma
digitale che consente il coordinamento e l'interscambio informativo
tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nei processi
portuali. Confermando la piena operatività del sistema,
l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha
specificato che il provvedimento non introduce nuovi oneri né
modifica la struttura economica già in essere, ma aggiorna le
modalità operative e amministrative alla luce dell'evoluzione
normativa e organizzativa intervenuta a livello nazionale,
confermando un modello già applicato dal 2017.
Il diritto d'uso resta fissato in 1,23 euro per container pieno
in traffico internazionale extra-UE (oltre IVA se dovuta), già
in vigore per lo scalo di Genova. Per lo scalo di Savona-Vado è
previsto un periodo transitorio fino al prossimo 30 giugno durante
il quale si applicherà una tariffa pari ad un euro, in
considerazione del completamento dell'adeguamento tecnico del
sistema. La modalità di riscossione avverrà con
cadenza mensile, attraverso l'emissione da parte dell'AdSP di un
documento contabile basato sui dati generati dal PCS.
Il modello adottato si fonda sul criterio “chi usa paga”,
con l'obiettivo di garantire la copertura dei costi di gestione e
sviluppo della piattaforma senza gravare su categorie che non
utilizzano il sistema, e sarà oggetto di monitoraggio
nell'ambito di un tavolo di confronto permanente con la comunità
portuale.